Bolsena – Messaggi di cordoglio per la scomparsa di Luciano Dottarelli.
Una vignetta in ricordo di Luciano Dottarelli
Quel congresso aveva l’obiettivo di elaborare una proposta per le future elezioni provinciali e fu a lungo ingessato, risolto solo alla fine proprio attraverso l’elezione di Luciano a segretario. Ricordo l’emozione a fronte di quella soluzione. Luciano riusci ad interpretare meglio di chiunque altro il cambio di fase con un atteggiamento di forte apertura, spirito unitario, ma soprattutto – dopo anni – riuscì a tratteggiare i contorni di una proposta politica nuova in termini di sviluppo delle nostre terre. Fu impressionante la forza di quel messaggio capace di cogliere i cambiamenti della società viterbese, il coraggio di voler far misurare la nostra sinistra con le trasformazioni economiche e sociali di quel periodo.
Manuela Benedetti ed Alessandro Mazzoli nel loro bellissimo ricordo hanno scritto, tra l’altro, che Dottarelli seppe leggere “con acutezza tutti gli elementi di novità che avrebbero trasformato il mondo nei decenni successivi”. Fu esattamente così. Da quei mesi partì anche una profonda trasformazione del gruppo dirigente del nostro Partito e, anche grazie alla campagna elettorale successiva, si gettarono le basi per quella importante stagione di governo del 2005_2010 in Provincia (forse dimenticata, ahimè, troppo in fretta).
Andrea Egidi
Giuseppe Parroccini: “Ricordo la correttezza, la competenza, la capacità innovativa da amministratore, l’umanità e la disponibilità”
“Con la scomparsa di Luciano Dottarelli, il movimento democratico perde un protagonista della politica viterbese. Sindaco di Bolsena, capogruppo in Provincia, segretario provinciale dei Ds: ho collaborato con Luciano per molti anni, ricordo la correttezza, la competenza, la capacità innovativa da amministratore, l’umanità e la disponibilità verso tutte le persone. Luciano aveva uno stile sobrio ed era profondo nell’argomentare e sostenere le proprie idee. Esprimo le più sentite condoglianze alla moglie Simonetta, ai figli e a tutti i familiari”.
Giuseppe Parroncini
Giovanni Battista Marcoaldi: “Luciano è stato tra i promotori della sezione viterbese della Società filosofica Italiana”
La sezione viterbese della Sfi si unisce profondamente scossa al cordoglio unanime che viene tributato in queste ora al Prof. Lucano Dottarelli, scomparso questa notte, dopo una lunga malattia, sempre sopportata con grande ed encomiabile serenità.
Luciano è stato tra i promotori della sezione viterbese della Società filosofica Italiana, di cui era attualmente vicepresidente e di cui ha sempre seguito le attività con la massima competenza che tutti noi abbiamo ammirato negli anni, dando il suo attento e costruttivo contributo di lodevole e qualificato studioso di Scienze umanistiche. Nel ricordare le sue attività di amministratore pubblico, sempre improntate alla ricerca del Bene comune, a noi piace ora sottolineare l’estrema umanità e la concreta ed ammirevole disponibilità che lo ha accompagnato con costante continuità.
Giungano alla moglie signora Simonetta, ai figli a alla famiglia le più sentite e vicine condoglianze della sezione viterbese della Sfi.
Giovanni Battista Marcoaldi
Giulio Marini: “Sono addolorato, viene a mancare un interprete della politica sana e costruttiva”
Non è un pensiero di circostanza, ma un sentimento di grande rispetto nei confronti dell’amico Luciano Dottarelli, con lui abbiamo dato vita ad una campagna elettorale in posizioni contrapposte, con programmi diversi, con popoli diversi, ma nel rispetto delle persone che si facevano interpreti delle varie sensibilità politiche di quei momenti. Ma con lui dopo il momento elettorale e cioè dopo la tempesta, è nato un sereno che ci ha permesso di lavorare per il bene dei cittadini anche in posizioni diverse, ma con il dialogo ed il rispetto reciproco siamo riusciti a creare quelle condizioni favorevoli per portare a compimento progetti politici seri e profondamente onesti. Oggi avendo appreso della scomparsa, anche se qualche tempo fa con una banale scusa ho avuto modo di sentirlo e brevemente mandargli il mio affetto, sono addolorato e pieno di sconforto poichè viene a mancare un interprete della politica sana e costruttiva che ha dimostrato sul campo quali fossero le sue capacità culturali e umane, tanto per fare un esempio mi viene in mente il grande successo che la provincia di Viterbo ebbe nel 75° anniversario della sua costituzione con il concerto dei Carmine Burana al teatro dell’Unione dove fu importante la sua collaborazione alla realizzazione. Il mio profondo senso di affetto va alla famiglia e ai suoi concittadini che lo hanno apprezzato.
Giulio Marini
Ex presidente della provincia di Viterbo
Daniela Bizzarri: “Luciano Dottarelli era una persona educata e gentile con tutti”
La scomparsa di Luciano Dottarelli mi ha veramente tanto addolorata. Lui non era un amico, era “l’amico”. Una persona, che oltre ad essere intellettualmente sopra la media, era educato e gentile con tutti, mai una parola sopra le righe. Ricordo gli anni che abbiamo trascorso insieme alla provincia quando io consigliera delle pari opportunità e lui, amico da sempre fu anche il mio dirigente. Insieme abbiamo fatto anche un buon lavoro di squadra.
Per non parlare dell’amicizia che legava anche mio marito con la moglie Simonetta. Ricordo che insieme andammo a Sant’Anna di Stazzema dove Simonetta teneva un concerto. Non ci sono parole per definire un grande dolore, se non portando Luciano sempre nel cuore e abbracciare Simonetta e i figli con l’immutato affetto di sempre.
Daniela Bizzarri
Ex consigliera pari opportunità provincia di Viterbo
Peppe Sini: “Ho perso un amico”
Mi addolora profondamente la notizia della scomparsa di Luciano Dottarelli. Era una delle persone migliori che io abbia conosciuto; la sua luminosa gentilezza e la sua soave bonta’ mi commuovevano sempre e sempre mi commuoveranno nel ricordo. Altri ricorderanno il sindaco, il professore, il saggista, il pensatore, l’uomo della scuola e delle istituzioni, il promotore di mille iniziative culturali e sociali di grande valore. Io ho perso un amico. E come mi capita con quasi tutti gli amici piu’ cari, non ci vedevamo quasi mai, e ci scrivevamo assai di rado, ci bastava sapere che c’eravamo. Ma ho riletto adesso l’ultimo scambio epistolare con Luciano, del 2 agosto scorso, e le lacrime mi salgono agli occhi. È stato per me non solo un amico, ma anche un compagno di riflessioni e di lotte nonviolente necessarie, nella persuasione che e’ il bene che ogni persona compie a salvare l’umanità dalla catastrofe, dall’inabissamento nel nulla. Ai familiari vorrei dire che l’affetto che nutrivo per lui è oggi, nell’ora del lutto, empatica vicinanza con tutti loro.
Valgono anche per Luciano le parole con cui Giacomo Leopardi concludeva una delle piu’ luminose e aggettanti delle sue operette morali, il Dialogo di Plotino e di Porfirio: “Viviamo, Porfirio mio, e confortiamoci insieme: non ricusiamo di portare quella parte che il destino ci ha stabilita, dei mali della nostra specie. Si’ bene attendiamo a tenerci compagnia l’un l’altro; e andiamoci incoraggiando, e dando mano e soccorso scambievolmente; per compiere nel miglior modo questa fatica della vita. La quale senza alcun fallo sara’ breve. E quando la morte verra’, allora non ci dorremo; e anche in quell’ultimo tempo gli amici e i compagni ci conforteranno: e ci rallegrera’ il pensiero che, poi che saremo spenti, essi molte volte ci ricorderanno, e ci ameranno ancora”. Un uomo buono ci ha lasciato, resta il suo ricordo vivo nel cuore di chi gli ha voluto bene, restano tutti i suoi doni all’umanità intera.
Peppe Sini
Francesco Mattioli: “È stato attento studioso, saggio amministratore, uomo d’amicizia e di cuore”
Esprimo la mia commozione per la perdita dell’amico Luciano, con cui fino a poche settimane fa continuavo a scambiare idee su filosofia e scienza. Luciano Dottarelli è stato un attento studioso, un saggio amministratore, un uomo di amicizia e di cuore.
Francesco Mattioli
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