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Viterbo - Conclusa la mostra internazionale Connected Worlds of Bruges al Brusk - È stato esposto accanto a prestigiosi prestiti internazionali ed è entrato nel catalogo ufficiale dell’esposizione

Il boccale del pellegrino protagonista a Bruges è rientrato al Museo della Ceramica

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Viterbo - Il Boccale del Pellegrino nel catalogo ufficiale della mostra a Bruges

Viterbo – Il Boccale del Pellegrino nel catalogo ufficiale della mostra a Bruges

Viterbo - Il Boccale del Pellegrino nel catalogo ufficiale della mostra a Bruges

Viterbo – Il Boccale del Pellegrino nel catalogo ufficiale della mostra a Bruges

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è conclusa il 6 settembre 2026, negli spazi del BRUSK di Musea Brugge, la grande mostra internazionale “Connected Worlds of Bruges”, inaugurata l’8 maggio. Tra le opere selezionate per raccontare Bruges quale nodo centrale di una rete globale di scambi culturali, economici e religiosi nel Medioevo ha figurato anche il boccale con immagine del Pellegrino, realizzato a Orvieto nella prima metà del XIV secolo e appartenente alle collezioni del Museo della Ceramica della Tuscia di Viterbo (maiolica, inv. 35).

Dopo oltre quattro mesi di esposizione in Belgio, il reperto è stato disallestito e imballato, secondo le procedure concordate con la nostra Soprintendenza di riferimento e con Musea Brugge, per fare ritorno a Viterbo con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale. Si è concluso così un prestito di particolare rilievo, che ha portato una testimonianza della ceramica medievale conservata nel Museo viterbese all’interno di un progetto scientifico ed espositivo di respiro internazionale.

Curata da un gruppo internazionale di studiosi, tra i quali il professor Peter Frankopan dell’Università di Oxford, la mostra ha riunito opere provenienti da importanti musei, biblioteche e istituzioni culturali europee e internazionali. Il Boccale del Pellegrino è stato presentato nella sezione dedicata al mondo cristiano e al tema del pellegrinaggio, in dialogo con manufatti capaci di documentare la mobilità delle persone, delle immagini e delle idee tra Europa, Mediterraneo e Oriente.

La rilevanza del prestito trova ulteriore conferma nel catalogo ufficiale della mostra, “Connected Worlds of Bruges”, nel quale il boccale è pubblicato con una riproduzione di particolare evidenza. La sua presenza nel volume consolida nel tempo il valore scientifico della partecipazione del Museo della Ceramica della Tuscia e inserisce stabilmente l’opera nella documentazione e negli studi prodotti in occasione dell’esposizione.

Il presidente della Fondazione Carivit, ente proprietario e gestore del Museo in collaborazione con il Comune di Viterbo, Luigi Pasqualetti, dichiara: “La conclusione della mostra ci consente di misurare pienamente il valore di questa esperienza. Il Boccale del Pellegrino ha rappresentato a Bruges non soltanto il Museo della Ceramica della Tuscia, ma un patrimonio e un territorio capaci di partecipare con autorevolezza a un progetto culturale europeo di altissimo livello. L’esposizione dell’opera e la sua pubblicazione nel catalogo ufficiale costituiscono un risultato concreto del lavoro di tutela, studio e valorizzazione portato avanti dalla Fondazione insieme al Comune di Viterbo.”

Alfonso Antoniozzi, vicesindaco e assessore alla Cultura con delega alla gestione del sistema museale, teatrale, bibliotecario e musicale del Comune di Viterbo, sottolinea: “Il rientro del boccale conclude un’esperienza che ha portato Viterbo e il suo Museo della Ceramica dentro un racconto internazionale. Quando un’opera del nostro patrimonio viene scelta per dialogare con collezioni di tale importanza, la città supera i propri confini senza rinunciare alla propria identità. È questa la funzione più autentica della cultura: custodire, studiare e, nello stesso tempo, creare relazioni capaci di restituire alle opere nuova voce e nuovi pubblici.”

La direttrice del Museo della Ceramica della Tuscia, Silvia Valentini, aggiunge: “La presenza del Boccale del Pellegrino a Bruges ha confermato la qualità e il potenziale scientifico delle nostre collezioni. L’opera si è inserita con piena coerenza nel percorso dedicato ai pellegrinaggi e agli scambi culturali del Medioevo, offrendo il contributo specifico della ceramica dell’Italia centrale a una narrazione di dimensione globale. Vederla pubblicata con grande evidenza nel catalogo ufficiale rappresenta un riconoscimento importante e lascia una testimonianza duratura di questa collaborazione.”

Con la partecipazione a “Connected Worlds of Bruges”, il Museo della Ceramica della Tuscia rafforza il proprio ruolo di istituzione attiva nei circuiti culturali europei e conferma la capacità delle sue collezioni di contribuire a progetti fondati sulla ricerca, sul confronto tra patrimoni e sulla condivisione della conoscenza. Il rientro del boccale a Viterbo restituisce ora al pubblico del Museo un’opera che porta con sé il valore e la visibilità acquisiti nel corso dell’esperienza internazionale.

Museo della Ceramica della Tuscia


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29 settembre, 2026

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