Bolsena – (g.f.) – Bolsena si stringe attorno alla famiglia di Luciano Dottarelli, scomparso ieri dopo aver guidato il comune come sindaco dal 21 dicembre 1986 al 14 giugno 1999. Quasi tredici anni di mandato istituzionale con cui il docente e studioso ha segnato un lungo percorso della storia amministrativa e della vita cittadina.
Luciano Dottarelli
In concomitanza con le esequie, come aveva già anticipato, il sindaco Andrea Di Sorte ha proclamato il lutto cittadino per loggi, facendosi interprete del sentimento dell’intera comunità e rendendo omaggio a chi ha speso anni del proprio percorso umano e civile al servizio del territorio.
Le esequie civili si terranno oggi, 30 settembre, alle ore 17 alla basilica di Santa Cristina. Fra le disposizioni previste dal lutto cittadino, l’esposizione delle bandiere a mezz’asta negli edifici pubblici comunali e osservanza di un minuto di silenzio all’inizio del rito.
Stop alle attività ludiche e ricreative comunali o patrocinate durante il rito funebre, con l’invito rivolto a cittadini, commercianti e associazioni locali a unirsi al cordoglio nelle forme ritenute opportune.
“Con la proclamazione del lutto cittadino – dice il sindaco Di Sorte – vogliamo esprimere, a nome dell’intera comunità, la nostra vicinanza alla famiglia e rendere omaggio alla memoria di una persona che ha rappresentato le istituzioni cittadine. Invitiamo tutti a partecipare a questo momento di raccoglimento e di cordoglio”.
Enrico Panunzi: “Con Luciano Dottarelli, la Tuscia perde una delle sue personalità più autorevoli e colte” – I messaggi di cordoglio per la scomparsa dell’ex sindaco – Andrea Di Sorte (Sindaco di Bolsena): “Luciano Dottarelli non ha mai fatto mancare il suo impegno, anche negli ultimi istanti della sua vita” – Alessandro Mazzoli e Manuela Benedetti: “Luciano Dottarelli è stato un intellettuale che non ha mai guardato nessuno dall’alto in basso”
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