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Viterbo - Solo dopo una lunga battaglia la dipendente ha ottenuto dalla Asl un indennizzo pari a 10 mensilità

Precariato nella sanità, vertenza a lieto fine dopo 16 anni per un’infermiera

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Operatori sanitari

Operatori sanitar

Viterbo – (sil.co.) – Si è chiusa dopo ben sedici anni con la vittoria la lunga battaglia di una ex lavoratrice precaria della sanità pubblica. 

Il Tar del Lazio ha dichiarato cessata la materia del contendere nel giudizio di ottemperanza promosso dalla donna, un’infermiera, contro l’azienda sanitaria locale di Viterbo, dopo che quest’ultima ha saldato il proprio debito a causa già avviata.

La vicenda affonda le sue radici nel contenzioso sul precariato storico nella sanità pubblica.

Nel dicembre del 2019, la corte d’appello di Roma (sezione Lavoro) aveva riconosciuto l’illegittimo abuso dei contratti a termine subito dalla donna prima della sua stabilizzazione a tempo indeterminato. Il giudice del lavoro aveva quindi condannato l’Asl di Viterbo a risarcire la dipendente con un indennizzo pari a 10 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, oltre agli accessori di legge.

Nonostante la sentenza fosse stata notificata in forma esecutiva all’inizio del 2020 e fosse ormai passata in giudicato, la Asl non aveva mai provveduto al pagamento spontaneo delle somme dovute. Di fronte all’inerzia dell’ente sanitario, la lavoratrice — assistita dagli avvocati Luca Lentini e Giampiero Placidi — si è vista costretta ad adire le vie legali amministrative nel marzo del 2026, proponendo ricorso per l’ottemperanza.

La svolta è arrivata proprio durante la pendenza del processo: l’azienda sanitaria ha infatti nel frattempo sbloccato i fondi e accreditato l’intero importo spettante alla ricorrente. Ricevuta conferma dell’avvenuto saldo, i giudici amministrativi hanno preso atto del pieno soddisfacimento delle pretese della lavoratrice e hanno preso la decisione formale di chiudere il caso.

Applicando il principio della cosiddetta “soccombenza virtuale” — poiché l’azienda ha adempiuto solo a seguito dell’azione giudiziale — il Tar ha però condannato l’Asl Viterbo al pagamento delle spese di lite, liquidate in mille euro oltre agli accessori di legge.


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3 ottobre, 2026

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