Viterbo – Le hanno trovato una lunga lama infilata nella schiena.
Era in queste condizioni la 28enne lituana accoltellata nella notte a Viterbo.
Verso le 2 del mattino, si è presentata con la sorella maggiore al pronto soccorso dell’ospedale. Accusava fortissimi dolori alla schiena, ma non sapeva dire altro.
Solo dalle lastre è emerso che la giovane donna aveva una lunga lama di un coltello piantata nella schiena. Una ferita gravissima tra il polmone e l’aorta che rischiava di compromettere le funzioni vitali, ma i medici dell’ospedale sono intervenuti in tempo: la 28enne è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per rimuovere la lama. L’operazione è riuscita. Lei resta in prognosi riservata, anche se sembrerebbe fuori pericolo.
L’episodio ha fatto scattare un primo intervento degli agenti della volante, poi della squadra mobile.
La sorella L.D., di due anni più grande, è agli arresti domiciliari per tentato omicidio.
Le due donne sono arrivate insieme al pronto soccorso di Belcolle. Ai poliziotti guidati da Fabio Zampaglione avevano raccontato di essere state aggredite nei pressi della loro casa a piazza della Morte. Un tentativo di rapina da parte di alcuni individui non identificati, avrebbero detto le due ragazze. Ma i poliziotti non ne hanno trovato traccia.
Nell’appartamento delle due sorelle, a due passi dal centro storico, è stato invece trovato il manico di un coltello e vistose tracce di sangue. Segni evidenti di una possibile colluttazione avvenuta prima dell’arrivo al pronto soccorso.
L.D., per ora, è agli arresti domiciliari nell’abitazione. A giorni, comparirà davanti al gip del tribunale di Viterbo per l’udienza di convalida.
Sulla dinamica e sul movente dell’aggressione, ancora avvolti nel mistero, indaga la squadra mobile. Non è escluso che le due donne fossero sotto l’effetto di sostanze alcoliche.
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