Soriano nel Cimino – A tre giorni dall’8 ottobre, termine fissato dalla regione Lazio per il rilascio della Torre di Chia all’Università Agraria, la petizione su Change.org “Pasolini ‘abusivo’? Salviamo la sua torre!” ha superato le 20.500 firme. In sette giorni le firme sono passate da circa 4.000 a oltre 20.000, come spiegano da Change.org.
“La petizione – fanno sapere dalla piattaforma – è stata lanciata da Gabriele Gallinari, che nel 2021 ha acquistato la torre dagli eredi del poeta”.
“Per farlo ho venduto la mia prima casa: il comune certificava l’assenza di usi civici e lo stato aveva rinunciato ad acquistarla”, scrive Gallinari ai firmatari. “L’ho restaurata a mie spese per quattro anni sotto la supervisione della Soprintendenza e l’ho riaperta al pubblico.”
Secondo Gallinari, la consulenza tecnica disposta dal giudice aveva escluso la presenza di usi civici. Sulla scadenza dell’8 ottobre aggiunge: “30 giorni per lasciare la mia prima casa, senza indennizzo, anzi sarò io a pagarlo come se l’avessi occupata abusivamente.”
“I firmatari – continuano da Change.org – si uniscono all’appello di Gallinari che chiede alle istituzioni di attendere la sentenza definitiva prima di procedere alla reintegra. In caso di conferma, chiedono che a Gallinari venga riconosciuto quanto ha speso in buona fede. Sul caso sono intervenute diverse voci del mondo della cultura, tra cui Liliana Cavani, Marco Tullio Giordana e Dante Ferretti.
Sul fronte opposto, l’Università Agraria di Chia rivendica la natura collettiva del bene, riconosciuta in primo grado dal commissario per gli usi civici nel 2025. A maggio la Corte d’Appello di Roma ha respinto la richiesta di sospensiva; l’udienza di merito è fissata per il 2028.
La petizione è disponibile su Change.org a questo link, dove si può controllare il numero di firme in tempo reale: https://www.change.org/p/pasolini-abusivo-salviamo-la-sua-torre-salviamolatorredipasolini”.
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