Viterbo – Il coordinamento Realtà culturali viterbesi chiede un incontro al sindaco Michelini e boccia l’idea delle Macchine di santa Rosa in piazza.
“Il coordinamento delle realtà culturali viterbesi esprime insoddisfazione e viva preoccupazione – si legge in una nota – per quella che sembra una mancata azione di garanzia e tutela da parte del sindaco di Viterbo, nonostante le ripetute proposte in merito alle politiche culturali della città. In questi ultimi giorni si sta verificando una serie inquietante di eventi che potrebbero danneggiare per molto tempo l’immagine della città. Si sta per licenziare un regolamento per la concessione dei contributi in ambito culturale che dà un potere arbitrario all’assessore di turno alla cultura non garantendo di fatto alcuna trasparenza rispetto all’operato del comune. La cosa è tanto più grave perché l’assessore in carica si trova per altro in un palese conflitto di interessi”.
Il coordinamento, che si firma “Realtà culturali viterbesi”, boccia anche l’iniziativa delle Macchine di Santa Rrosa in piazza.
“Si sta inoltre preparando con totale imperizia culturale una iniziativa natalizia legata alle Macchine di Santa Rosa che sottrarrà per intero le risorse necessarie alla vera vita culturale della città – scrive il coordinamento Realtà culturali viterbesi -. Premesso che il coordinamento ritiene l’iniziativa blasfema per i cattolici e offensiva per i laici, va anche sottolineato che la cultura non necessariamente si deve sposare col marketing.
Per noi la cultura è anche e soprattutto formazione del cittadino, arricchimento del tessuto sociale della città, realizzata sia attraverso le piccole iniziative che le eccellenze, ma non certo attraverso l’imperizia dimostrati in questi giorni dall’amministrazione comunale. Chiediamo con urgenza un incontro con il sindaco e con i capigruppo, per riconsiderare le proposte avanzate dalle realtà culturali e ad oggi totalmente ignorate dall’assessore Barelli, che insieme ai consiglieri della IV commissione tanto sembrava auspicare la partecipazione democratica nella stesura di un regolamento degno di questo nome. Ci chiediamo dove siano i partiti della maggioranza in comune, Pd, Sel, e Oltre le mura, di fronte a questa situazione e auspichiamo che un dibattito serio e importante possa avvenire al di fuori del teatrino della politica”.
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