Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Al centro della vertenza il tracciato del cavidotto - Atto annullato in autotutela dalla provincia

Espropri per il fotovoltaico, ricorso al Tar dei proprietari dei terreni agricoli

Condividi la notizia:


Angelo Di Silvio

Angelo Di Silvio

Viterbo – (sil.co.) – Espropri per il fotovoltaico, la provincia annulla l’atto in autotutela e il Tar del Lazio dichiara cessata la materia del contendere. Si chiude con una vittoria sul fronte amministrativo la vicenda che ha visto coinvolti due cittadini viterbesi, proprietari di alcuni terreni agricoli nel comune capoluogo. Il tribunale amministrativo regionale, sezione Terza, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere a seguito dell’annullamento in autotutela disposta dalla provincia di Viterbo.

La controversia era scaturita dall’impugnazione del decreto dirigenziale n. 13 dell’8 agosto 2025, con cui la provincia di Viterbo aveva disposto l’esproprio e l’asservimento coattivo di diversi terreni tra Viterbo, Montefiascone e Celleno. L’atto era finalizzato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico e delle relative opere connesse (tra cui un cavidotto elettrico) autorizzato in favore della società Aton 19 srl.

I proprietari, difesi dagli avvocati Angelo Di Silvio e Barbara Manetti, hanno fatto ricorso al Tar contestando il tracciato del cavidotto previsto dagli elaborati grafici e lamentando la mancata valutazione di soluzioni alternative che potessero salvaguardare la coltivazione dei loro terreni.

A seguito del ricorso, la stessa provincia di Viterbo ha svolto verifiche interne, riscontrando una “oggettiva e rilevante discrasia tecnica” nella documentazione di progetto. L’ente locale ha quindi avviato un procedimento di riesame che si è concluso con l’emissione del decreto n. 8 dell’8 agosto 2026: con questo provvedimento, l’amministrazione ha annullato d’ufficio il precedente decreto di esproprio limitatamente alle particelle di proprietà dei ricorrenti.

Preso atto dell’annullamento dell’atto impugnato e del raggiungimento dell’obiettivo prefissato dai ricorrenti, i giudici amministrativi hanno decretato l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta assenza di interesse.

Applicando il principio della “soccombenza virtuale”, il Tar del Lazio ha condannato la provincia di Viterbo al pagamento delle spese di lite in favore dei ricorrenti, liquidate in mille euro oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato. Sono state invece compensate le spese nei confronti della società Aton 19 srl, la quale ha dimostrato in giudizio di aver segnalato alla provincia la modifica del tracciato prima ancora dell’emissione del decreto di esproprio originario.


Condividi la notizia:
13 ottobre, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/