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Viterbo - Un tuffo nel passato tra il 1949 e il 1961 - La presentazione del libro il 4 novembre

“Luci spente, cuori accesi” di Silvio Cappelli racconterà il cinema teatro nazionale

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Viterbo – (p.c.) – C’era un tempo in cui andare al cinema rappresentava molto più che assistere alla proiezione di un film. Era un appuntamento atteso, un’occasione per incontrarsi, emozionarsi, innamorarsi e trascorrere qualche ora lontano dalle preoccupazioni quotidiane. Un mondo fatto di grandi schermi, pellicole, locandine, biglietti d’ingresso e sale affollate, che oggi torna a vivere attraverso le pagine di un nuovo libro dedicato alla memoria cittadina. 

Viterbo - L'ex Cinema nazionale in via della Rimessa

Viterbo – L’ex Cinema nazionale in via della Rimessa


Mercoledì 4 novembre, alle ore 17,30, presso il Centro Culturale della Fondazione Carivit, in via Valle Faul a Viterbo, sarà presentato “Luci spente, cuori accesi. Vite, storie e memoria del Cinema Teatro Nazionale e della sua Arena”, il nuovo lavoro dello storico e ricercatore viterbese Silvio Cappelli.

Un viaggio a ritroso nel tempo che prende le mosse dal Cinema Teatro Nazionale di Via della Rimessa e dalla sua Arena estiva, per allargare lo sguardo alle altre sale che animavano la città, dal Genio al Corso, dal Lux al Metropolitan, all’Auditorium, al Cinema Teatro Unione e alle altre realtà cinematografiche che hanno accompagnato intere generazioni di viterbesi.

Silvio Cappelli

Silvio Cappelli


Il volume, frutto di una lunga ricerca tra documenti d’archivio, testimonianze e ricordi, non si limiterà a ricostruire la storia degli edifici e delle proiezioni, ma restituirà soprattutto la dimensione umana di quei luoghi: gli spettatori, i gestori, i lavoratori, le abitudini e i piccoli episodi di vita quotidiana che hanno contribuito a scrivere una pagina importante della storia sociale di Viterbo.

“Ho voluto raccontare un mondo che non esiste più, ma che continua a vivere nei ricordi di tante persone – racconta Silvio Cappelli – quando il cinema era una finestra spalancata sul mondo, un luogo dove si entrava con poche lire in tasca e si usciva con la fantasia piena di immagini e di sogni. Oggi, dopo tanti anni, mi piace pensare che questo libro possa riaccendere, almeno per qualche istante, quelle luci che si spegnevano in sala prima dell’inizio di ogni spettacolo. È un lavoro dedicato ai bambini di ieri, ma anche a quelli di domani, perché possano conoscere una Viterbo che non hanno vissuto”.

Registro programmazioni Cinema Nazionale anno 1956

Registro programmazioni Cinema Nazionale anno 1956


Particolarmente significativo è il lavoro di ricostruzione della programmazione cinematografica dal 1949 al 1961, realizzato attraverso lo studio dei borderò SIAE e della documentazione originale dell’epoca.

Per la prima volta viene raccolto e ordinato sistematicamente l’elenco completo dei film proiettati al Cinema Nazionale e nella sua Arena, offrendo uno spaccato dei gusti del pubblico e dei cambiamenti culturali e sociali che attraversarono la città negli anni del dopoguerra.

Ma c’è anche un’interessante novità tecnologica. Attraverso un Qr code presente nel volume, i lettori potranno accedere a un archivio consultabile online e scoprire, giornata per giornata, non soltanto i titoli dei film, ma anche quelli dei cinegiornali, dei cortometraggi e dei documentari che li accompagnavano. Sarà inoltre possibile conoscere il prezzo dei biglietti, il numero degli spettatori suddivisi tra ingressi interi, ridotti e omaggi, e gli incassi lordi delle singole giornate.

Verbale di distruzione dei biglietti non utilizzati dell'Arena Nazionale

Verbale di distruzione dei biglietti non utilizzati dell’Arena Nazionale


Una sorta di macchina del tempo digitale, capace di far rivivere, attraverso numeri e documenti, la quotidianità delle sale cinematografiche viterbesi di oltre settant’anni fa.

Il libro si presenterà in un grande formato di 22×30 centimetri, con 232 pagine, numerose fotografie a colori e in bianco e nero e una copertina plastificata lucida. Quest’ultima raffigurante l’antico ingresso del Cinema Nazionale in Via della Rimessa, ricostruito fedelmente con il supporto dell’intelligenza artificiale sulla base di elementi e testimonianze storiche reali. 

L’opera sarà articolata in quattro sezioni: la storia del Cinema Teatro Nazionale, della sua Arena e delle altre sale cittadine; i ricordi legati al Nazionale; i «flash» storici, le curiosità e gli episodi di vita cinematografica; infine, i borderò Siae e la filmografia completa del periodo 1949-1961.

“Luci spente, cuori accesi” è dunque molto più di un libro sul cinema: è un racconto della Viterbo di ieri, delle sue trasformazioni e di quelle emozioni collettive che un tempo si vivevano davanti a un grande schermo.

La presentazione del 4 novembre, a ingresso libero, sarà un’occasione per ritrovare ricordi, condividere testimonianze e riscoprire un pezzo della storia cittadina che merita di essere conservato e tramandato alle nuove generazioni.


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14 ottobre, 2026

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