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Soriano nel Cimino - ll circolo del Partito Democratico: "Non cerchiamo colpevoli giuridici, ma pretendiamo responsabilità politica"

“Trasparenza negata, danni erariali e il tradimento dell’eredità di Pasolini: la surreale disputa per la torre di Chia”

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Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Da tempo si assiste ad uno scontro surreale per la proprietà della Torre di Chia o “Torre Pasolini” che coinvolge privati, istituzioni e magistratura.

La Torre di Pasolini

La Torre di Pasolini 


Un sito che dovrebbe essere il cuore della memoria di Pier Paolo Pasolini e volano per il territorio di Soriano nel Cimino è diventato un campo di battaglia. Tra articoli di giornale, social e petizioni con raccolta di firme si sta facendo solo del male all’immagine di Soriano Nel Cimino senza alcun rispetto per le parti in causa. La Torre non è un semplice immobile: è stata l’ultima residenza di Pierpaolo Pasolini, un simbolo di diritti civili e riscatto sociale per tutta la comunità progressista.

In questo momento nessuno di noi vuole sostituirsi alla magistratura che dovrà decidere se la vendita fatta nel 2021 era o no gravata da usi civici ma comunque ci sembra doveroso porre l’attenzione verso chi ha acquistato questo bene sottraendolo con cura al degrado in corso e all’ente privato Università Agraria di Chia che ne rivendica gli usi civici e rappresenta interessi collettivi che meritano anch’essi rispetto e tutela.

Il Partito Democratico di Soriano nel Cimino, denuncia con forza alcuni contorni poco chiari che accompagnano questa vicenda e che si potrebbe tentare di sintetizzare in tre punti cardine.

In caso di danno erariale chi pagherà? All’epoca della compravendita, il comune certificò l’assenza di usi civici (come asserito dal sig. Gallinari a mezzo stampa) che oggi sono il fulcro del contendere con l’Università Agraria. Se il comune ha sbagliato, chi pagherà il risarcimento per gli attuali proprietari della Torre? Per questo si vuole venire a conoscenza della procedura che ha portato all’emissione di quegli atti.

Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini


Il muro di gomma della giunta Camilli. A settembre sono stati presentati otto quesiti al sindaco per fare luce su questa complessa vicenda. La risposta? Il silenzio totale. Per questa amministrazione sembra che informare i cittadini non è un dovere istituzionale, ma un optional.

Il peso umano e sociale. Dietro le carte bollate ci sono le persone. C’è il dramma personale ed economico del signor Gallinari e ci sono i diritti collettivi della comunità di Chia rappresentati dall’Università Agraria. La politica non deve fare il tifo nei tribunali, ma deve garantire il corretto funzionamento delle istituzioni nell’attesa che la magistratura si pronunci definitivamente.

Quello che in questo momento le forze di sinistra di Soriano contestano con forza è la memoria storica tradita da una destra locale che oggi si scopre custode di Pasolini solo per opportunismo mediatico. Dai grandi convegni del 2011 con Walter Veltroni all’interno proprio della “Torre Pasolini” fino alle iniziative della regione Lazio a guida Zingaretti la sinistra di Soriano ha sempre avuto una coerenza storica con l’opera dello scrittore che, da progressista, si è sempre speso per i diritti civili e per le persone più deboli.

La verità politica è un’altra ed è sotto gli occhi di tutti.

Il blocco del parco culturale: la proposta di istituire il Parco Culturale Pasolini, inviata alla regione, è stata scientemente lasciata morire da un’amministrazione comunale di destra che a parole non si è opposta, ma nei fatti ha fatto di tutto per non realizzarla. Le offese della maggioranza: dal 2011 a oggi, abbiamo dovuto più volte difendere la memoria del poeta dalle dichiarazioni offensive, denigratorie e omofobe dell’attuale assessore Perugini e di altri esponenti della destra locale. Il rispetto si dimostra con il linguaggio e con i fatti, non quando si accendono i riflettori nazionali a proprio uso e consumo.

La nostra richiesta. Non cerchiamo colpevoli giuridici, ma pretendiamo responsabilità politica. Il comune deve uscire dall’ambiguità, chiarire i suoi passati cambi di posizione e spiegare come intende tutelare le casse pubbliche, il signor Gallinari e l’Università Agraria cercando una soluzione e una mediazione che possa rendere giustizia a tutti. Soriano nel Cimino merita di essere associata alla cultura e alla bellezza, non all’opacità amministrativa.

Partito Democratico – Circolo di Soriano nel Cimino


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14 ottobre, 2026

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