Capodimonte – Giornata poco ventosa e salti di vento importanti hanno caratterizzato la regata aperta a cabinati a vela. Partenza affollata con 26 barche sulla linea del via.
Sport – Vela – Gioiasprint di Gianpietro e Francesco Gioia
Subito, il Nova 713 Little Bee, prende il comando, bruciando tutti in una accelerazione e progressione uniche. Dopo soli 1000 metri di gara la barca era già avanti al gruppo inseguitore di buoni 100 metri.
Ma arriva il primo colpo di scena, un buco di vento blocca la quotatissima Little Bee di Estevan Persi e Alberto Topino. Tutte le rotte subiscono un confuso rimescolamento e barche come il J24 Ciobanga, il Focus 750 Sticazzi, il Gemini Tabasco, l’Hunter Lina II, Il Folk boat Milka , lo Starry 26 Buriana, Il Dehler Olistica, ed altre, emergono dal gruppo affiancandosi e a volte superando i primi.
Da questo groviglio di barche spunta fuori la prua inconfondibile di Oyster, la barca di Alberto Cagnucci, che ha saputo leggere meglio di tutti da che parte sarebbe arrivata l’aria. Così alla boa di bolina passa per primo Oyster, alle ore 11.35.06, poi alle 11.36.28 passa Gioia Sprint di Giampietro e Francesco Gioia distaccato di un minuto e 22 secondi , dopo altri 56 secondi passa alle 11.37.24 Little Bee.
Sport – Vela – Little Bee e Gioiasprint
Tutti ammainano i fiocchi per il cambio delle vele di prua. La battaglia ora di scatena con i colori degli spinnaker e gennaker stesi al vento a catturare ogni refolo per guadagnare o mantenere le posizioni da podio, iniziano coperture e strambate che alzano l’adrenalina e il nervosismo da stress come avviene in tutte le competizioni di velocità.
Lentamente ma inesorabilmente Gioiasprint risucchia le vele di Oyster e, con una galoppata degna di nota, guadagna la prima posizione, arriva alla boa di poppa e, contrariamente a quanto prevedibile, non ammaina il gennaker anzi stramba (cioè passa il gennaker da sinistra a destra), gira contemporaneamente la boa e issa immediatamente anche il fiocco nel tentativo (forse azzardato) di tenere tre vele contemporaneamente a riva (issate).
Dietro, altro colpo di scena, Little Bee, col coltello tra i denti, riesce a superare Oyster e ormai ha nel proprio mirino una sola barca. Mancano 100 metri all’arrivo e la distanza diminuisce mentre volano parole grosse tra gli accaniti rivali, nervi a fior di pelle, scotte tese, vele regolate al millimetro, tangoni spinti fuori al massimo e.. suona la tromba della fine regata per Gioiasprint, e solo 18 secondi dopo suona anche per Little Bee.
La regata è durata 5217 secondi con un distacco di 18 secondi . Il distacco è stato di 3 secondi ogni 1000 secondi di regata. 0,03 % ! Un soffio. Una cima in acqua, una poggiata di troppo, una virata lenta e la regata è persa. Seguono gli altri come tabella dei risultati. Ora le due barche sono perfettamente a pari punti dopo 2 regate.
Nel porto di Capodimonte sono iniziate le scommesse su chi vincerà il campionato. Quasi tutti puntano su Little Bee , pochi su Gioiasprint ma nella vela può sempre spuntare un terzo incomodo.
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