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Viterbo - Presentate le attività inclusive avviate e le nuove opportunità di formazione e inserimento lavorativo

Un posto per tutti al Vittoria Social Cafè, impresa sociale che investe sulle persone

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Vittoria Social Cafè

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Un’attività di ristorazione che diventa anche uno spazio di formazione, crescita personale e inserimento lavorativo.

È il progetto che la Cooperativa Sociale Gea sta portando avanti attraverso il Vittoria Social Cafè di Viterbo, con l’obiettivo di coniugare la qualità del servizio con la creazione di opportunità concrete per le persone con fragilità.

Un percorso al centro di “Un posto per tutti”, l’incontro svoltosi il 15 ottobre presso il Vittoria Social Cafè, durante il quale Gea, in collaborazione con Angsa Viterbo Aps, ha presentato le attività laboratoriali e inclusive già avviate e le prospettive di sviluppo.

Nel suo intervento, la presidente di Gea, Alessandra Senzacqua, ha ripercorso le esperienze che hanno portato la cooperativa a investire nella ristorazione sociale. Un’intuizione maturata anche attraverso le iniziative sperimentate a Nepi, dove la collaborazione con diverse realtà del territorio ha dimostrato le potenzialità della ristorazione come strumento di inclusione. Da quelle esperienze è nata la volontà di creare uno spazio stabile, nel quale sviluppare percorsi educativi, formativi e lavorativi continuativi.

Il Vittoria ha già ospitato diverse esperienze di avvicinamento al lavoro, realizzate anche grazie al coinvolgimento di realtà come Aipd Viterbo. Tra queste, “Il pranzo è servito”, che nel mese di maggio ha visto due appuntamenti aperti al pubblico, durante i quali ragazzi con diverse tipologie di disabilità hanno svolto attività professionali di servizio in sala e supporto alla cucina, anche attraverso l’utilizzo di strumenti di comunicazione aumentativa alternativa.. L’iniziativa tornerà con altri due appuntamenti nel mese di dicembre.

Parallelamente, in collaborazione con Angsa Viterbo, sono già attivi laboratori dedicati alle attività di sala, bar e caffetteria, attualmente organizzati il lunedì mattina e pomeriggio, con la prospettiva di ampliare presto la programmazione.

Tra le novità presentate anche “WorkAbility – Percorsi di lavoro, autonomia, inclusione”, il progetto presentato alla Regione Lazio che, in caso di finanziamento, coinvolgerà sette ragazzi, tre nell’ambito cucina e gastronomia e quattro nelle attività di bar, sala e accoglienza. Il percorso previsto avrà una durata complessiva di 24 mesi, articolati in sei mesi di formazione, sei mesi di tirocinio retribuito e dodici mesi di assunzione.

Al centro delle attività c’è la volontà di costruire percorsi personalizzati, valorizzando capacità, esigenze e aspirazioni di ogni partecipante. Un principio richiamato da Chiara Valentini, coordinatrice Gea dei servizi Disabile-Adulto, che ha evidenziato l’importanza di individuare per ciascun ragazzo mansioni e strumenti adeguati, favorendo lo sviluppo graduale di competenze e autonomia.

Una visione condivisa dal presidente Angsa Viterbo Aps, Alessandro Alfonsini, che ha sottolineato il valore del Vittoria come spazio aperto alla comunità, capace di offrire alle persone con autismo e altre fragilità non soltanto opportunità formative, ma anche occasioni di incontro, socializzazione e partecipazione alla vita quotidiana.

Fondamentale, in questa prospettiva, è il lavoro di rete. Il direttore del distretto B della Asl di Viterbo, Giovanni Biancalana,ha richiamato la necessità di una collaborazione concreta tra istituzioni, servizi sociosanitari ed enti del Terzo Settore, indicando nel Vittoria un esempio di come i piani assistenziali Individualizzati possano tradursi in esperienze reali di autonomia e inclusione. Un percorso nel quale il coinvolgimento della Asl e dei servizi territorialirappresenta un elemento essenziale.

Nel corso dell’incontro Gea ha inoltre ringraziato le associazioni, gli operatori e tutte le realtà che hanno contribuito allo sviluppo delle attività in questi primi mesi, ribadendo l’importanza della partecipazione dell’intera comunità.

La sfida è ora consolidare un modello di impresa sociale sostenibile, capace di offrire un servizio professionale alla città e, allo stesso tempo, generare nuove opportunità per le persone con fragilità. Frequentare il Vittoria Social Cafè, scegliere i suoi servizi e partecipare alle iniziative significa contribuire concretamente a questo progetto: un luogo nel quale l’inclusione non è un evento occasionale, ma parte della quotidianità.

Cooperativa Sociale Gea
 


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16 ottobre, 2026

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