Viterbo – “La tribuna, il campo di terra: che ce manca? Stamo a cavallo”. Per Andrea Carinci, a Bagnaia, c’è tutto quello che serve. Il calcio delle categorie minori, quello che racconta sui social con “Calcio ignorante”, ieri mattina lo ha portato a seguire Viterbo Football Club-Sassacci, incontro di seconda categoria terminato con la vittoria per 1-0 della squadra di Civita Castellana.
“Calcio ignorante” sbarca a Bagnaia – Andrea Carinci
È arrivato con la fidanzata e un amico per fare le riprese, su invito di un calciatore del Sassacci che conosce. Nessun tifo di parte: al centro del suo progetto ci sono le partite e i protagonisti di un mondo che trova poco spazio nel racconto sportivo. Il Viterbo ha giocato sul campo di Bagnaia perché quello abituale è in ristrutturazione. Una cornice che Carinci ha subito riconosciuto come adatta al suo format.
Prima della partita ha raccontato come tutto sia cominciato: un incontro vicino casa, un video e 300mila visualizzazioni. Poi il lavoro a Torino e il ritorno a Roma, dove ha ripreso in mano l’idea.
Come è nato “Calcio ignorante”?
“Ho cominciato con una partita vicino casa mia, perché secondo me nessuno parla delle categorie inferiori e dilettantistiche. Il giorno dopo il primo video che ho fatto nella mia vita avevo raggiunto 300mila visualizzazioni. Allora ho detto: cavolo, forse questa roba interessa”.
“Calcio ignorante” sbarca a Bagnaia – Andrea Carinci
Quando ha pensato che potesse diventare un lavoro?
“Dopo quattro video ho detto: adesso voglio farlo per lavoro. Il giorno dopo mi ha chiamato il Torino, in serie A. Sono andato a lavorare lì, perché non potevo perdere un’occasione del genere. Ho fatto il telecronista, il giornalista”.
E il progetto sui dilettanti?
“Dopo l’esperienza a Torino sono tornato a Roma. Nessuno mi aveva ancora fregato l’idea e ho detto: fammi vedere se c’è ancora interesse. Ho preso la mia fidanzata, che vedete spesso nei miei video, e le ho detto: proviamo, a distanza di due anni dal primo video, a farne un altro”.
“Calcio ignorante” sbarca a Bagnaia – Andrea Carinci, con la ragazza e un amico
Come è andata?
“Ha fatto 200mila visualizzazioni. Ho pensato: allora forse c’è ancora qualcosa. Poi il secondo video, il terzo, il quarto: ho visto che c’era seguito. La gente mi scriveva: vieni di qua, vieni di là. Così è andata con ‘Calcio ignorante’. Piano piano riesco a fare sempre più video e a dare sempre più voce”.
Adesso racconta anche gli arbitri?
“Abbiamo fatto anche un format sugli arbitri, per dare una mano ai ragazzi a rivedersi nelle partite e a capire eventuali errori. A me piace farlo, alla gente piace vederlo: va bene così”.
Nel simbolo di “Calcio ignorante” ci sono un pallone e una birra. Perché?
“Sono due elementi che nel calcio non sono mai mancati, soprattutto in queste categorie”.
E il campo di Bagnaia è quello giusto per i suoi video?
“Si sposa perfettamente con il mio format. Speriamo di assistere a una bella partita. Abbiamo tutto il necessario: la tribuna, il campo di terra. Che ce manca? Stamo a cavallo”.
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