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Civita Castellana - Nella cattedrale di Santa Maria Maggiore il mandato agli operatori pastorali, al via un nuovo cammino per la diocesi

Il vescovo Marco Salvi: “Non ci sarà futuro per la chiesa senza un cambiamento”

di Giusi De Novara
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Civita Castellana – “Non ci sarà futuro nella nostra chiesa se non avverrà un cambiamento”. È il messaggio lanciato dal vescovo Marco Salvi durante la celebrazione del mandato agli operatori pastorali nel giorno della memoria della consacrazione della chiesa.

Civita Castellana - Celebrazione del mandato agli operatori pastorali - Il vescovo Marco Salvi

Civita Castellana – Celebrazione del mandato agli operatori pastorali – Il vescovo Marco Salvi


Un’occasione per guardare al futuro della diocesi, ripensando il ruolo delle comunità parrocchiali e il servizio di quanti sono chiamati a prendersene cura. “Oggi la nostra chiesa è in festa – ha detto Salvi – fa memoria grata per il giorno in cui questa cattedrale fu consacrata e insieme si apre al futuro con fiducia”. La cattedrale, ha sottolineato, non è soltanto un monumento da conservare, ma “la casa della nostra comunità”, il segno concreto dell’essere chiesa attraverso il battesimo e la comunione tra i fedeli.

Richiamando l’immagine biblica delle pietre vive, Salvi ha ricordato che la storia della chiesa è fatta di santità e grazia, ma anche di peccato e fragilità. La sua forza, tuttavia, non dipende dalla perfezione degli uomini, ma dalla fedeltà di Dio. Da qui il richiamo alle parole del Salmo: “Se il Signore non costruisce la casa, invano faticano i costruttori”.

Civita Castellana - Celebrazione del mandato agli operatori pastorali

Civita Castellana – Celebrazione del mandato agli operatori pastorali – Il vescovo Marco Salvi


Il presule ha quindi affrontato il percorso di rinnovamento che coinvolge la diocesi, chiamata a ripensare il proprio modo di essere presente sul territorio e di vivere la missione pastorale. “La presenza sarà significativa se comporterà un cambiamento in tutti noi, nel nostro modo di essere chiesa”, ha spiegato, precisando che il mandato non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un’esperienza concreta da vivere nelle parrocchie.

Agli operatori pastorali viene affidata in particolare la cura della Parola, dell’Eucaristia e della formazione alla fede. Un impegno che non deve ridursi allo svolgimento di compiti organizzativi, ma nascere da un rapporto personale e profondo con Gesù. “Il vostro servizio deve fare in modo che Cristo sia al centro della vostra vita e che i vostri gesti e le vostre parole siano trasparenza della sua presenza in mezzo a noi”, ha affermato Salvi.

Civita Castellana - Celebrazione del mandato agli operatori pastorali

Civita Castellana – Celebrazione del mandato agli operatori pastorali – Il vescovo Marco Salvi


E ancora: “Cristo raggiunge le persone attraverso il vostro volto, la vostra parola, il vostro essere”. Un servizio, dunque, da vivere con umiltà e disponibilità, senza timore del cambiamento. Per il presule, il futuro della Chiesa passa proprio dalla capacità di lasciarsi trasformare e di costruire comunità più consapevoli della propria missione. La speranza è che questa novità sia già all’opera: “Essere chiesa proprio ora germoglia”, ha concluso Salvi, invitando gli operatori pastorali a portare nelle proprie parrocchie il segno di un rinnovamento da vivere ogni giorno.

Giusi De Novara


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21 ottobre, 2026

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