Cellere – Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolto il 20 ottobre, a Cellere, l’ultimo incontro di area vasta, inserito nel percorso di confronto con le amministrazioni locali avviato dalla prefettura nel 2025 e proseguito con il ciclo di appuntamenti già svolti nelle scorse settimane. L’incontro, relativo all’ambito territoriale di riferimento della compagnia dell’arma dei carabinieri di Tuscania, ha consentito di approfondire le principali tematiche attinenti alla sicurezza e all’ordine pubblico, alla protezione civile e all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. Oltre ai vertici provinciali delle forze di polizia e dei vigili del fuoco, sono stati invitati a partecipare i sindaci dei comuni di Arlena di Castro, Canino, Cellere, Farnese, Gradoli, Ischia di Castro, Latera, Montalto di Castro, Piansano, Tarquinia, Tessennano, Tuscania e Valentano.
Sotto il profilo della protezione civile, il prefetto ha rappresentato un anno complessivamente non problematico, fatta eccezione per alcuni episodi di incendio che hanno interessato il litorale e, in particolare, la riserva delle saline di Tarquinia. Ha inoltre sollecitato i comuni al puntuale assolvimento degli adempimenti connessi alla pianificazione provinciale relativa agli impianti di trattamento e stoccaggio dei rifiuti e ha richiamato ,quale esempio virtuoso ,la recente approvazione del documento di protezione civile relativo alla diga di Vulci, risultato conseguito grazie al positivo coordinamento svolto dalla prefettura tra gli enti responsabili dei diversi segmenti procedimentali.
Quanto all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, è stato rilevato come la presenza di persone ospitate nei centri di accoglienza straordinaria (Cas) nel territorio interessato sia inferiore alla media provinciale e come l’area ospiti, inoltre, diversi progetti di seconda accoglienza (SAI),testimoniando dunque, nel complesso,una gestione non problematica del fenomeno.
Con riferimento alla sicurezza e all’ordine pubblico,i dati illustrati nel corso dell’incontro hanno restituito per l’area un quadro meno favorevole rispetto al resto del territorio provinciale, dove si registra una diminuzione dei delitti pari a circa il 10%. Nell’ambito della compagnia di Tuscania, infatti, si rileva un aumento complessivo di circa il 7% rispetto al 2025, riconducibile soprattutto ai comuni di maggiori dimensioni e, in particolare, ai furti, tra cui quelli in autovettura registrati nel corso dell’estate nei comuni del litorale.All’interno della medesima fattispecie, alcune specifiche tipologie, quali borseggi, furti negli esercizi commerciali e furti in abitazione, hanno invece fatto registrare un lieve calo (pari al 5% per i furti in abitazione).
Sul fronte degli stupefacenti si segnala una riduzione di entità molto contenuta,che può essere tuttavia letta come esito dell’efficace azione di contrasto delle forze di polizia a fare emergere eventuali sacche di illegalità,mentre le truffe si sono mantenute su valori pressoché identici a quelli dell’anno precedente.Il prefetto ha invitato i sindaci a farsi parte attiva nell’individuazione delle situazioni di rischio,attraverso un’attenta attività di osservazione e valutazione in ottica di prevenzione,nonché ad attivare gli strumenti utili a costruire un efficace modello di sicurezza partecipata.
Ha inoltre richiamato, come esempio positivo, i controlli antimafia effettuati nel corso dell’estate sulle attività connesse al turismo nei comuni rivieraschi. La questura ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto dai sindaci nell’azione di prevenzione e nel mantenimento di efficaci condizioni di sicurezza sul territorio, evidenziando l’esigenza di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra le istituzioni.Ha inoltre richiamato l’importanza della sicurezza integrata e della capacità di consolidare nel tempo i risultati attraverso un costante lavoro di squadra, ribadendo la necessità di proseguire con determinazione lungo il percorso intrapreso. Il comando provinciale dell’arma dei carabinieri ha evidenziato la presenza capillare dell’arma sul territorio, con una stazione in quasi tutti i tredici comuni interessati, ad eccezione di Arlena di Castro e Tessennano.
Sono state illustrate le rilevanti attività svolte nel corso dell’anno nel contrasto agli stupefacenti, che hanno riguardato anche nuove sostanze sintetiche, e confermato il maggiore impegno profuso nei comuni costieri, destinatari di servizi dedicati con il concorso di rinforzi del battaglione operativo mobile, con ottimi risultati nel corso della scorsa estate.È stata infine sottolineata l’importanza della collaborazione tra l’arma territoriale e i sindaci, in qualità di autorità di pubblica sicurezza, per far emergere le situazioni meritevoli di attenzione.I carabinieri forestali hanno richiamato la necessità di un’attenta tutela del territorio, che si riflette anche nella salvaguardia dei prodotti locali e hanno evidenziato l’impegno particolare richiesto, in ragione della conformazione dell’area, dal contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia.
La guardia di finanza ha riferito l’assenza di particolari criticità, ribadendo l’importanza della collaborazione con i sindaci.In considerazione della vocazione agricola del territorio, ha inoltre richiamato la necessità di prestare particolare attenzione allo sfruttamento del lavoro, quale reato spia di possibili situazioni di più ampia irregolarità.Il comando provinciale dei vigili del fuoco ha riferito una diminuzione degli interventi di soccorso nel corso dell’ultimo anno, fatta eccezione per gli incendi di vegetazione e per i dissesti statici nei centri storici,segnalando al contempo i positivi risultati del protocollo per l’impiego delle squadre in acqua, sottoscritto prima dell’estate con i comuni del litorale.Ha quindi invitato i sindaci a prestare particolare attenzione alle attività di prevenzione,in particolare attraverso la cura del territorio (interventi sugli edifici dei centri storici e sulla vegetazione nelle aree non coltivate) e l’espletamento dei controlli amministrativi sulle attività commerciali o comunque soggette alla normativa antincendio, sottolineando il valore della formazione e dell’informazione,rispetto alle quali il comando si è reso disponibile a implementare i percorsi di collaborazione già esistenti.
I sindaci intervenuti, nell’esprimere apprezzamento per l’iniziativa,quale occasione di confronto sulle tematiche di maggiore interesse per le comunità e di elaborazione di strategie condivise,hanno richiamato l’attenzione su alcune specifiche esigenze dei rispettivi territori.In particolare,il sindaco di Tarquinia ha segnalato il crescente disagio giovanile,evidenziando la necessità che il fenomeno riceva la dovuta attenzione e sia affrontato con politiche adeguate,affinché non si traduca in questioni patologiche che richiedono una risposta di sicurezza.
Il comune di Montalto di Castro ha confermato la diminuzione dei furti in abitazione e il conseguente effetto positivo sulla percezione di sicurezza dei cittadini.Il comune di Canino ha rappresentato le problematiche connesse alla presenza rilevante di manodopera residente,non sempre in condizioni di vita o socio-abitative sufficientemente sicure; il comune registra infatti una delle più alte percentuali di cittadini stranieri residenti dell’intera provincia,anche perché molti,pur lavorando altrove,vi risiedono in ragione del costo contenuto delle abitazioni.Il comune di Cellere ha infine evidenziato il fenomeno dello spopolamento delle zone più interne e,in connessione con esso,il ruolo sempre più essenziale della manodopera straniera per la tenuta dell’economia del territorio.
L’incontro conferma la validità del percorso avviato dalla prefettura,finalizzato a consolidare il dialogo con gli enti locali e a promuovere una costante interlocuzione sui temi di maggiore rilevanza per i territori.Nel concludere i lavori,il prefetto ha ringraziato i partecipanti per il contributo offerto e ribadito l’importanza della collaborazione tra le istituzioni.In tale prospettiva proseguiranno gli incontri con gli amministratori comunali,quale occasione di confronto e condivisione delle principali esigenze dei territori.
Prefettura di Viterbo
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