Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cultura - Presentato il nuovo libro di Matteo Marcattili sulla duchessa Camilla Virginia Savelli Farnese

I Farnese di Latera incontrano quelli di Parma

Condividi la notizia:

Camilla Virginia Savelli Farnese

Camilla Virginia Savelli Farnese

Latera – Sabato 9 novembre alle 17 presso l’oratorio novo della biblioteca civica di Parma è stato presentato il nuovo libro di Matteo Marcattili su Camilla Virginia Savelli Farnese, duchessa di Latera, intitolato “Da ricca che era… Serva di Dio Camilla Virginia Savelli, Duchessa di Latera e Fondatrice del Monastero di Santa Maria de’ Sette Dolori in Roma”.

Il volume, precedentemente presentato anche a Latera e a Roma (nel mese di maggio), ha riscosso molto successo, tanto che i vertici del comune emiliano e dell’istituzione biblioteche hanno deciso di organizzare un evento riguardante la stessa opera anche a Parma.

Hanno partecipato alla manifestazione, oltre all’autore Matteo Marcattili, il vicesindaco del comune di Latera Francesco Di Biagi, il Diacono professor Luigi Fioriti, il rappresentante del comune di Parma, il presidente dell’Istituzione Biblioteche del comune di Parma Giancarlo Gonizzi, il presidente della deputazione di storia Patria per le province parmensi Leonardo Farinelli e il socio della medesima deputazione Ubaldo Delsante. Anche una piccola delegazione di Lateresi si è recata a Parma per l’evento.

Durante quest’incontro sono stati messi in evidenza, oltre i meriti della duchessa di Latera Camilla Virginia, sposa di Pietro Farnese, i legami tra i Farnese di Latera e quelli di Parma, Piacenza e Castro, in modo da far comprendere alle persone l’attinenza di una tale presentazione in suolo emiliano.

Latera può andare fiera della sua Duchessa, in quanto personaggio insigne sia dal punto di vista della fede che del buon governo inteso nel senso medievale della parola. L’autore l’ha assimilata, sempre con le dovuto differenziazioni, a Maria Luigia d’Austria, tanto amata dai parmigiani per la sua opera di legislazione e di bonifica; Camilla anche fu amata dai lateresi, e lei contraccambiò questo sentimento organizzando in occasione del Giubileo del 1650 un’udienza privata per i suoi sudditi col Papa Innocenzo X.

Importante il monito di Farinelli a non abbandonare la storia, in special modo quella locale, in quando essa è maestra di vita e ci permette di capire da dove veniamo e dove stiamo andando.

Anche Marcattili è tornato su questo punto, attaccando il malcostume dell’età contemporanea, la dimenticanza delle epoche passate per la costruzione del futuro, e facendo un confronto tra i governanti di oggi e quelli di ieri. Per l’autore bisogna partire dalla frase biblica, inserita anche nel titolo della sua opera, “Da ricca che era…”, riferita a Gesù Cristo nella seconda lettera di San Paolo ai Corinzi; essa racchiude tutta la vita della pia Duchessa, che ha donato tutto, si è spogliata di tutto, persino del suo anello nuziale, per la realizzazione del Monastero di Santa Maria de’ Sette Dolori, in modo da far avere a tutte le giovani desiderose di donarsi completamente a Dio la possibilità di entrare in una istituzione monastica non sottoposta ad un rigido regime claustrale e che non richiedeva quale condicio sine qua non la dazione della dote.

Anche la scelta della Regola di Sant’Agostino è molto significativa, in quanto la governante, e in questo anticipando addirittura alcuni dettami del Concilio Vaticano II, diceva che la legge di Dio va amata, non rispettata per mera paura; Gesù Cristo va amato e rispettato come ci dice la Regula ad Servos Dei agostiniana.

Il libro ora è presente anche presso la biblioteca di Parma e della deputazione di storia patria.

Come corollario di quest’evento, l’autore e il vicesindaco di Latera hanno intrattenuto anche altri rapporti istituzionali e hanno avuto l’occasione di visitare le Città di Parma e Piacenza, incontrandone i più significativi rappresentanti e delegati, in modo da stringere una sorta di gemellaggio tra le due città emiliane e Latera, che in comune hanno il governo farnesiano.

Insomma, si è avuto l’incontro tra Capitali dei domini dei Farnese, Latera per l’omonimo Ducato, Piacenza e Parma per l’altro. Infine il gruppo laterese è stato ricevuto anche presso la Rocca Meli Lupi a Soragna (PR), ove ha potuto usufruire di una splendida visita guidata a cura dello Storico dell’Arte Prof. Giovanni Godi.

I Meli Lupi erano imparentati con i Farnese di Latera, in quanto Camilla di Soragna sposò il duca Mario Farnese, e dunque diventò madre di Pietro e suocera di Camilla Virginia Savelli Farnese.

 


Condividi la notizia:
11 novembre, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/