Viterbo - L'appello dell'associazione Luigi Petroselli sulla scritta a piazzale Gramsci
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 La Fortezza Viterbo attacca: “Multati per uno striscione sulla remigrazione” |
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Esprimiamo la più ferma condanna nei confronti dello striscione “Remigrazione” in piazzale Gramsci a Viterbo. E la richiesta è semplice: quello striscione va tolto.
Piazzale Gramsci, luogo di transito e di incontro quotidiano per centinaia di cittadini, lavoratori, studenti e famiglie, non può e non deve diventare la cassa di risonanza per narrazioni che mirano a delegittimare la presenza delle comunità internazionali, persone che vivono, lavorano e contribuiscono ogni giorno alla crescita economica, sociale e culturale del nostro territorio.
La teoria e lo slogan della “remigrazione” rappresentano un approccio ideologico pericoloso, che tenta di ridurre problemi complessi come la gestione dei flussi migratori e l’integrazione a soluzioni discriminatorie ed economicamente e socialmente insostenibili.
La storia realtà economica dimostra come il tessuto sociale e produttivo sia strettamente legato al contributo di lavoratori e famiglie nati all’estero.
Trattare l’immigrazione esclusivamente attraverso l’ottica del rifiuto e dell’espulsione ignora i diritti fondamentali delle persone, la dignità umana, così come indebolisce i valori costituzionali di solidarietà e uguaglianza su cui si fonda la Repubblica democratica italiana e la sua Costituzione.
Chiediamo pertanto un impegno comune da parte di tutte le forze politiche, sociali e civili della città di Viterbo per respingere ogni forma di provocazione e per promuovere invece politiche concrete di inclusione, rispetto della legalità e della coesione sociale.
Viterbo è e deve rimanere una città aperta, inclusiva e solidale, capace di affrontare le sfide del presente con senso di responsabilità e rispetto della dignità di ogni individuo.
Associazione Luigi Petroselli
26 ottobre, 2026