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Viterbo - Approvata la proposta del piano alienazioni 2027 - La maxi opera incompiuta stimata 4,5 milioni di euro - Tra le novità la possibile vendita della vecchia caserma dei vigili del fuoco e dell'ex incubatoio Valle del pesce a Bolsena

La provincia cerca ancora un acquirente per l’ospedale psichiatrico

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Viterbo – La provincia di Viterbo cerca ancora un acquirente per l’ospedale psichiatrico di Belcolle. La struttura, mai completata e che non ha mai accolto un paziente, figura nuovamente tra gli immobili da vendere nel piano delle alienazioni 2027, con un valore stimato di quasi 4,5 milioni di euro.

Viterbo - L'ex ospedale psichiatrico

Viterbo – L’ex ospedale psichiatrico


La costruzione cominciò nel 1974 e si fermò nel 1978, l’anno della legge Basaglia. Restano gli edifici al grezzo in cemento armato e oltre 25 ettari di terreno. L’immobile compare nei piani provinciali almeno dal 2023, sempre con la stessa stima: 4.468.449 euro.

Nel frattempo la struttura continua a richiedere interventi di manutenzione, soprattutto per lo sfalcio dell’erba e la prevenzione degli incendi, che la provincia effettua periodicamente. Quest’anno si è aggiunta anche la rimozione e lo smaltimento di circa 30 metri quadrati di lastre in cemento-amianto abbandonate a terra, per una spesa di 2.090 euro.

Novità per la vecchia caserma dei vigili del fuoco di via Valerio Tedeschi. Se nel piano 2026 la provincia prevedeva di mantenerne la proprietà, in quello del 2027 Palazzo Gentili prende in considerazione anche la possibilità di venderla. L’altra opzione è valorizzarla, recuperando l’edificio per destinarlo a nuovi utilizzi. Il complesso, di oltre 5mila metri quadrati, passa da una stima di 3,1 a 2,374 milioni di euro. In passato l’università della Tuscia aveva manifestato interesse a trasformarlo anche in alloggi per studenti.

Cambia la previsione anche per l’ex incubatoio ittico Valle del pesce a Bolsena, nel Parco di Turona: quasi 2,5 ettari e un edificio di 300 metri quadrati, affidati nel 2023 agli scout dell’Agesci Lazio per realizzare una base regionale. Nel 2026 la provincia prevedeva di conservarne la proprietà, stimata 300mila euro. Nel piano 2027 ne propone invece la vendita, con un valore ancora da definire.

Percorso inverso per l’ex casa colonica Molaione, sulla Sanmartinese: 700 metri quadrati, valutati 500mila euro. Nel 2026 era destinata alla vendita e risultava occupata. Ora è indicata come vuota e la provincia ne prevede la valorizzazione, cioè un nuovo utilizzo senza programmarne la cessione.

Tra gli altri beni da vendere restano le torri di avvistamento presso Castel d’Asso, descritte come ruderi di un castello medievale, e l’ex caserma dei carabinieri di Pescia Romana, 219 metri quadrati, vuota e ancora da stimare.

Nell’elenco anche diverse case cantoniere: il Mandrione a Tuscania, con 2.900 metri quadrati di terreno; Pian di Spille a Tarquinia, con 2.710 metri quadrati e ancora abitata da un ex cantoniere; altre due sulla Litoranea e un rudere abbandonato a Nepi. Tutte senza una stima definitiva.

Previste inoltre le vendite della palestra Jacopucci di Tarquinia, della piscina comunale di Orte e di due terreni a Bolsena e Ronciglione, ancora da valutare. Per questi immobili la destinazione alla vendita era già prevista nel 2026.

Restano alla provincia la colonia di San Martino al Cimino, valutata 3 milioni di euro e utilizzata da associazioni di volontariato, Palazzo Borgognoni, stimato 3,17 milioni, Palazzo Gentili e gli edifici storici del centro di Viterbo, tra cui Palazzo degli Alessandri, Torre e Palazzo Scacciaricci.


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2 novembre, 2026

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