Viterbo – Quasi 180 particelle catastali interessate dal piano degli espropri per la realizzazione di un bess, una batteria gigante da 201,6 megawatt prevista a Grotte Santo Stefano. L’avviso del ministero dell’Ambiente, pubblicato il 29 ottobre all’albo pretorio del comune di Viterbo, prevede 30 giorni per presentare eventuali osservazioni.
L’impianto prende il nome proprio dalla frazione viterbese. A proporlo è la società Legaccione Srl, con sede a Milano, che il 29 marzo 2024 ha presentato al ministero dell’Ambiente la richiesta di autorizzazione.
Il “bess” (acronimo di battery energy storage system) è un sistema di batterie sempre più diffuso con lo sviluppo delle energie rinnovabili, perché permette di immagazzinare elettricità e utilizzarla quando necessario. Questi impianti possono essere abbinati a centrali fotovoltaiche o eoliche oppure funzionare autonomamente, collegati alla rete elettrica.
La società ha chiesto anche la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, che, una volta riconosciuta, consentirebbe di acquisire i terreni necessari anche senza il consenso dei proprietari, dietro pagamento di un’indennità.
Il piano distingue tra espropri veri e propri, che comportano la perdita della proprietà, e servitù, che consentono il passaggio del cavidotto lasciando i terreni ai proprietari, pur con alcune limitazioni. Previste anche occupazioni temporanee durante i lavori.
Per l’impianto sono indicati circa 12,2 ettari da espropriare, prevalentemente seminativi e terreni classificati anche come uliveti, oltre a 4.220 metri quadrati per la sottostazione elettrica.
Il cavidotto interrato a 150 kilovolt, diretto alla futura stazione elettrica Viterbo 380 in località Piscinale, interessa invece 169 particelle.
Tra i soggetti coinvolti figurano privati, società, il comune di Viterbo, Rete Ferroviaria Italiana e l’Amministrazione separata dei beni di uso civico di Grotte Santo Stefano.
La procedura per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio era stata avviata il 3 giugno 2025, ma è stata riavviata dopo l’aggiornamento del piano particellare presentato dalla società il 2 settembre 2026.
Gli elaborati sono depositati al comune di Viterbo. Gli interessati possono consultarli e inviare osservazioni sulle opere e sul tracciato al ministero dell’Ambiente e alla società proponente entro il termine previsto.
Il procedimento è ancora nella fase preliminare agli espropri: il nuovo avviso permette ai soggetti coinvolti di esaminare la documentazione aggiornata e formulare le proprie osservazioni.
Simone Lupino
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