Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Il consiglio comunale aperto dedicato alla situazione dei medici di famiglia e della sanità territoriale ha rappresentato un’importante occasione di confronto su un tema che riguarda il bene più prezioso di ogni essere umano: la salute.
Nell’intervento introduttivo ho voluto affrontare la questione con chiarezza, senza nascondere le criticità che attraversano il sistema sanitario, non soltanto a Vetralla, ma nell’intera provincia e nel paese. Pensionamenti, dimissioni, scelte professionali diverse e una crescente disaffezione verso il ruolo del medico di famiglia stanno determinando difficoltà che non possono essere ignorate.
Una professione un tempo particolarmente ambita oggi soffre per molte ragioni: carichi di lavoro sempre più pesanti, adempimenti burocratici, preoccupazioni sull’autonomia prescrittiva e nuovi obblighi organizzativi. Sono questioni serie, che meritano attenzione e risposte concrete. Ma una cosa deve essere chiara: le difficoltà non autorizzano nessuno a trasformare la preoccupazione dei cittadini in paura, né il diritto alla salute in uno strumento di contrapposizione politica.
Ringrazio Claudio Matteini, direttore sanitario del Distretto, che ha offerto una puntuale esposizione della situazione di Vetralla, degli altri comuni della provincia e del quadro regionale. Dalla sua relazione è emerso un dato particolarmente importante: pur in presenza di criticità, a Vetralla non risultano pazienti privi di un medico di famiglia.
Un chiarimento che deve rassicurare la popolazione, senza per questo far venir meno l’impegno a prevenire e risolvere le difficoltà esistenti. Ma il rispetto delle persone, delle istituzioni e dei ruoli deve rimanere un principio irrinunciabile. Non possiamo continuare ad assistere a una progressiva perdita di rispetto verso chi esercita responsabilità pubbliche, verso chi insegna, verso chi cura, verso chi ogni giorno mette la propria professionalità al servizio della comunità.
Naturalmente il rispetto non si pretende soltanto: si conquista e si rinnova attraverso l’esempio, la competenza, la disponibilità e la responsabilità. E questo vale per tutti, a cominciare da chi ricopre incarichi istituzionali. Ci sono professioni che non possono ridursi al semplice adempimento di un contratto. Penso ai medici, agli infermieri, agli insegnanti, ai soccorritori, alle Forze dell’Ordine e a quanti hanno scelto di dedicare la propria vita agli altri. Professioni che richiedono competenza, ma anche passione, sensibilità, umanità e senso del dovere.
La medicina, in particolare, deve conservare la sua dimensione più nobile: quella di una missione. Un paziente non è un numero, una prescrizione non è soltanto una voce di bilancio, una visita non è semplicemente una prestazione da contabilizzare. Dietro ogni richiesta di assistenza c’è una persona. Dietro ogni persona, una vita. Dietro ogni vita, una famiglia, una storia, una speranza. È da qui che dobbiamo ripartire. Nel corso degli anni siamo intervenuti ripetutamente a sostegno della sanità territoriale, spesso andando oltre le competenze proprie del Comune, per difendere servizi, favorire soluzioni e rispondere ai bisogni della popolazione.
Se oggi Vetralla riesce ad affrontare alcune difficoltà con condizioni relativamente meno critiche rispetto ad altre realtà, ritengo che anche questo impegno abbia avuto un ruolo importante. Non lo ricordo per rivendicare meriti personali, ma per affermare un principio: le istituzioni si giudicano per ciò che fanno, non per il rumore delle polemiche che le circondano. Desidero infine ricordare il momento più intenso e significativo della seduta.
Il minuto di raccoglimento che ho proposto in memoria dei militari dell’Esercito Italiano caduti e delle vittime della Croce Rossa. Un momento di silenzio, rispetto e partecipazione, reso ancora più vicino alla nostra comunità dalla presenza, tra gli undici feriti, di un nostro concittadino. Quel silenzio ci ha ricordato quanto sia fragile e preziosa la vita umana. E quanto sia necessario recuperare, in ogni ambito della nostra società, il valore della solidarietà e della pace. Viviamo in un mondo nel quale si trovano risorse immense per costruire strumenti di distruzione, mentre troppo spesso mancano quelle necessarie per garantire cure, assistenza, prevenzione e dignità. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato al Consiglio comunale, i medici, i cittadini, i rappresentanti istituzionali e Matteini per il contributo offerto.
Un grazie sentito al direttore generale della Asl Egisto Bianconi e al direttore sanitario di Viterbo Assunta De Luca, per la particolare attenzione volta a risolvere le criticità sanitarie della nostra Provincia. Grazie per l’apporto al dibattito del consigliere regionale Giulio Zelli. Continueremo a seguire con attenzione la situazione della medicina territoriale, chiedendo risposte, sostenendo i professionisti e difendendo il diritto dei cittadini a ricevere un’assistenza adeguata. Ma lo faremo senza alimentare paure, senza accettare strumentalizzazioni e senza rinunciare al rispetto reciproco. Perché la salute non appartiene alla maggioranza né all’opposizione. Non appartiene ai medici né alla politica. La salute appartiene alla persona. E davanti alla persona, soprattutto quando soffre, ogni interesse particolare dovrebbe avere il coraggio di fare un passo indietro. L’Amministrazione Comunale i farà garante di iniziative presso la Regione e tutte le sedi istituzionali competenti per una rapida duratura risoluzione dei problemi manifestati.
Sandrino Aquilani
Sindaco di Vetralla
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