Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Il parere favorevole della Asl, accompagnato da prescrizioni, non basta a fugare le preoccupazioni dei residenti di Sassacci.
Sul progetto del nuovo impianto di stoccaggio dei rifiuti restano interrogativi importanti e i cittadini hanno diritto a conoscere con chiarezza la posizione politica dell’amministrazione.
È bene precisarlo: un parere favorevole con prescrizioni non equivale, da solo, al via libera definitivo all’impianto. Ma proprio per questo è necessario seguire con attenzione ogni passaggio e capire quali valutazioni e quali iniziative intenda assumere il comune.
La domanda che poniamo è semplice: il sindaco e l’assessore all’Ambiente intendono esprimere una posizione chiara sul progetto di Sassacci e spiegare quali azioni concrete siano pronti a intraprendere?
Ci auguriamo che, questa volta, a rispondere siano direttamente il sindaco e l’assessore, non il capo di gabinetto né una nuova nota tecnica. Gli uffici hanno il loro ruolo, importante e distinto; le scelte e gli indirizzi politici spettano invece a chi amministra.
A Civita Castellana, intanto, qualcuno comincia a parlare di una “maledizione della monnezza”: ogni volta che Danilo amministra, assessore all’ambiente o sindaco, la questione torna a bussare alla porta. Una battuta, certo, ma nemmeno troppo considerando i risultati del passato. Ma le preoccupazioni di Sassacci non sono uno scherzo e non possono essere liquidate con formule generiche o affidate al silenzio.
I cittadini meritano risposte comprensibili, trasparenza e una posizione politica riconoscibile. Su un tema così delicato non bastano dichiarazioni di principio: servono parole chiare e atti conseguenti.
Claudio Parroccini
Simonetta Coletta
Giuseppe La Bella
Consiglieri comunali
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