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Sutri - La cerimonia di commemorazione si è svolta domenica 17 novembre

“Eccidio di Sutri”, l’Aeronautica militare ha ricordato i caduti

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Il colonnello Rovazzani porge i saluti dell'Aeronautica militare

Il colonnello Rovazzani porge i saluti dell’Aeronautica militare

Gli onori alla bandiera

Gli onori alla bandiera

Sutri – Domenica 17 novembre, a Sutri (Vt), nel corso di una solenne cerimonia organizzata dall’amministrazione comunale è stato commemorato il 70esimo anniversario dell’ “Eccidio di Sutri”, il tragico evento in cui 17 avieri sardi e un giovane capranichese furono uccisi dai tedeschi.

Alla cerimonia era presente il sindaco di Sutri, Guido Cianti, il sindaco del vicino paese di Capranica, dove i 17 avieri furono catturati, Angelo Cappelli, il sindaco di Ploaghe (Ss), paese d’origine di alcuni degli avieri trucidati, Francesco Baule, la Fasi (Federazione delle associazioni sarde in Italia) rappresentata da Paolo Pulina, diverse autorità religiose, civili, militari locali e sarde.

L’Aeronautica militare era rappresentata dal comandante della Scuola marescialli Am/Comando aeroporto di Viterbo Eugenio Rovazzani, dalla banda musicale e da una rappresentanza degli allievi in istruzione presso la scuola.

La cerimonia ha avuto inizio alle 10.30 in piazza del Comune con la banda dell’Aeronautica militare e con gli allievi marescialli che hanno reso gli onori alla bandiera; successivamente hanno preso la parola le autorità presenti.

Dopo la santa messa celebrata presso la cattedrale di Santa Maria Assunta, il corteo si è diretto verso il Cimitero di Sutri, per gli onori ai caduti di fronte al Monumento eretto per ricordare i 17 avieri.

Le celebrazioni si sono concluse in località Montefosco; qui, sulle note della banda musicale di Ploaghe, è stata deposta una corona nel luogo preciso dell’Eccidio dove gli abitanti di Sutri, dopo la Seconda guerra mondiale, hanno fatto erigere un monumento in ricordo del tragico evento.

Il sindaco di Sutri ha aperto il suo discorso rievocando i fatti tragici che segnarono quel 17 novembre di 70 anni fa.

“Il mattino del 17 novembre 1943 – ha detto -, 18 giovani avieri sardi, sbandati in seguito all’armistizio dell’8 settembre, vennero catturati nel territorio di Capranica da Reparti delle SS tedesche. Nel pomeriggio, dopo un rapido interrogatorio, furono portati, insieme ad un giovane capranichese su un autocarro in località Montefosco nelle vicinanze di Sutri.

Qui vennero fatti scendere dall’autocarro e invitati a dirigersi verso un fosso. Mentre si incamminavano furono mitragliati alle spalle e finiti con un colpo alla testa. Dei 18 avieri, solo uno riuscì, miracolosamente, a salvarsi ed a raccontare la storia”.

Ha poi ricordato l’importanza delle celebrazioni odierne che, analogamente a quelle recenti, del 4 novembre, si prefiggono lo scopo di far conoscere ai giovani i valori di uomini che, come gli avieri commemorati oggi, sacrificarono la vita per tramandare alle future generazioni uno stato democratico, libero e sovrano.

Per il sindaco di Sutri oggi deve essere “una giornata di ricordo e di valori per non far dimenticare le cose importanti della nostra Italia”.

Sulla stessa linea anche il sindaco di Capranica per il quale non può esserci futuro senza la conoscenza delle proprie radici. Il primo cittadino del paese limitrofo ha anche ricordato i valori che caratterizzano gli abitanti di questa terra, generosità, solidarietà, semplicità, rapporto umano; qualità che emersero con tutta la loro forza dopo l’8 settembre, quando gli abitanti della zona si adoperarono in mille modi per proteggere e nascondere i nostri soldati, arrivando a recuperare le salme dei 17 avieri sardi per darne degna sepoltura.

Anche il sindaco di Ploaghe ha ricordato la generosità e lo spirito di solidarietà della gente del luogo in perfetta sintonia nel rispetto della memoria dei suoi conterranei.

In conclusione il Rovazzani ha evidenziato “come la difesa della patria, valore supremo, per il quale i 17 avieri diedero la vita, è tuttora, come lo era allora, il pilastro inossidabile sul quale si fondano le nostre forze armate e si formano, fin dal primo giorno, i nuovi arruolati; gli allievi marescialli presenti alla cerimonia odierna questo lo sanno bene; sono giovani ma già hanno pienamente acquisito l’importanza e l’essenza di questo valore, sacro per la nostra Costituzione ed indissolubile per tutti i nostri militari”.

 


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18 novembre, 2013

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