Riceviamo e pubblichiamo – Leggo con sdegno e rabbia le parole pronunciate a Viterbo dal senatore Mauro Cutrufo, secondo il quale “La politica la devono fare quelli con i capelli bianchi e non i giovani che perdono tempo nascondendosi dentro a un blog”.
Francamente, è aberrante quello che ha detto il vicesindaco di Roma. Fossi stato presente, mi sarei alzato e me ne sarei andato via, ma probabilmente la platea era in sintonia con il senatore e avrà anche applaudito. Mi chiedo, però, se sappiano cosa sia un blog.
Glielo spiego io, allora, con molta umiltà. Un blog è un diario virtuale in cui ognuno può esprimere i propri pensieri liberamente e condividerli con tutti gli utenti del web. Grazie a questo strumento siamo venuti a conoscenza delle repressioni in Birmania e Iran, e si è formato quel fronte giovanile che ha contribuito nei mesi scorsi al rovesciamento dei corrotti regimi nordafricani. Non male per una perdita di tempo!
Frasi come quella di Cutrufo, che fa il paio con quella de “l’Italia peggiore” di qualche giorno fa del ministro Brunetta, sono sintomatiche di quanto parte della nostra classe dirigente sia completamente scollata dalla società e non ne capisca le prerogative e le sfide attuali.
Piacerebbe a questi politici che lasciassimo la Cosa Pubblica nelle loro mani, ma non si illudano che accada. Referendum docet.
Come giovane impegnato in politica non posso accettare concetti del genere. E mi meraviglio di come anche il coordinatore provinciale del Popolo Etrusco, Candido Socciarelli, con il quale, io e molti dei giovani che si sono formati in questi anni nell’Udc, abbiamo percorso una significativa parte del nostro impegno politico insieme, non abbia preso le distanze da quella che rappresenta, lo ribadisco, una posizione sconcertante e fuori della realtà.
Francesco Oddo
Coordinatore provinciale Udc Giovani
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