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Viterbo - Gli alunni rivendicano maggiore attenzione al diritto di riunirsi

“Nessun istituto ha un posto per le assemblee degli studenti”

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Istituto "Paolo Savi"

Istituto “Paolo Savi” 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Questa mattina, come in tante altre realtà d’Italia, abbiamo preso parte alla manifestazione nazionale di Rotta di collisione attaccando i nostri striscioni fuori le scuole di Viterbo, cominciando dall’Itc Paolo Savi.

Con questo gesto vogliamo dimostrare che la gioventù viterbese è tutt’altro che sopita, ma rivendica ancora i propri diritti che troppo spesso vengono sottovalutati, o peggio, del tutto ignorati in considerazione del fatto che la maggior parte di noi non ha il diritto di voto per questa amministrazione né per questo governo, essendo dei minorenni.

Nello specifico, per quanto riguarda la nostra città, le scuole dentro le mura e il ragioneria non hanno nessun luogo adatto per esercitare un diritto fondamentale come quello di assemblea.

Conquistato dopo anni di lotte, sancito anche a livello costituzionale, chiediamo il rispetto di questo diritto, perché siamo stanchi ogni anno di aggiungere al caro libri e alle tasse scolastiche anche i soldi per affittare un cinema o il palazzetto dello sport per poterci riunire, o elemosinare denaro dal consiglio di istituto togliendolo così da altri investimenti che potrebbero essere destinati a nuove strutture e attrezzature.

Non ci interessa se la competenza è del Comune o della Provincia, vogliamo essere ascoltati come tutti i cittadini e non relegati in scuole inadeguate che si trasformano sempre più in meri ammortizzatori sociali, fatte solo perché i professori abbiano lo stipendio a fine mese e i genitori possano andare a lavorare tranquilli la mattina.

Passiamo più di settemila ore all’anno nei nostri istituti, e vorremmo che la scuola fosse il luogo dove crescere e formarci come persone, e non come macchine da programmare, che abbia la priorità di insegnarci i valori di questa nazione per essere dei cittadini italiani migliori, prima che la lingua cinese.

Rifiutiamo quell’etichetta di gioventù bruciata, menefreghista ed egoista, questa manifestazione nazionale lo dimostra. Per cui ci uniamo al grido: “le scuole crollano, gli studenti no.

Rotta di Collisione Viterbo


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22 novembre, 2013

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