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Viterbo - Il ministro all'Ambiente in città per sostenere la candidatura di Cuperlo - Sulle coppie di fatto Emanuela Dei lo incalza

Diritti degli omosessuali, Orlando cade in fallo

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Andrea Orlando

Andrea Orlando 

A sinistra Emaunela Dei

A sinistra Emaunela Dei

In prima fila Emanuela Dei

In prima fila Emanuela Dei

 

Andrea Egidi

Andrea Egidi

L'incontro con il ministro Orlando

L’incontro con il ministro Orlando

Simone Margottini, Manuela Benedetti e Melissa Mongiardo

Simone Margottini, Manuela Benedetti e Melissa Mongiardo

A destra Alessandro Mazzoli

A destra Alessandro Mazzoli

Viterbo – (g.f.) – “Vincere non basta, bisogna anche cambiare”.

A Viterbo arriva il ministro all’Ambiente Andrea Orlando, una visita non a caso, ma guarda caso in vista delle primarie Pd dell’8 dicembre, a sostegno della candidatura di Cuperlo alla segreteria nazionale (fotocronaca).

Ma il messaggio sulla vittoria non è per suo candidato, piuttosto sembra rivolto al principale competitor, Matteo Renzi.

“Bisogna non deludere le aspettative – osserva Orlando – il leader che strizza troppo l’occhio all’antipolitica, non è in grado di spendere il proprio consenso”.

In città arriva dopo le 21, i democratici lo aspettavano per le 19.30. Qualcuno se n’è andato, qualche aspettativa è andata delusa. E non solo di chi se n’è andato. Anche fra i presenti, quando si è trattato di parlare dei diritti degli omosessuali, Orlando è stato incalzato e messo all’angolo dagli interventi da parte del pubblico.

Ai presenti dice: “Se portiamo al voto questo paese con la stessa legge elettorale, apriamo la strada non a Renzi, ma a Grillo”. I viterbesi ne prendono atto, ma non è a loro che dovrebbe dirlo. Chissà se il premier Letta e il governo di cui fa parte Orlando, ne prenderanno altrettanto atto.

Quindi si prende un merito: “Siamo riusciti a dividere il centrodestra”. In due partiti. Chissà se è vera vittoria. La matematica con la politica è sempre andata poco d’accordo. E se Renzi avesse brevettato il marchio “Rottamare”, ieri sera avrebbe incassato parecchio in diritti d’autore. Orlando la ripete più volte. 

All’incontro c’è spazio anche per domande dal pubblico. Fra gli interventi, quello di Emanuela Dei. Incalza il ministro sulle coppie di fatto, previste nel programma di Cuperlo.

“Ma gli omosessuali – dice Emanuela Dei – non vogliono l’istituto delle coppie di fatto, vogliono il matrimonio”. E critica la stesura del documento Cuperlo, che a fronte di una ostentata laicità, cita il papa e cardinal Martini a ripetizione. Una botta al cerchio e una alla botte.

“Noi – precisa Orlando – puntiamo all’istituto che hanno adottato i paesi europei più avanzati come Germania e Olanda”. Chi s’accontenta…

Quindi un riferimento alla classe politica Pd: “Noi dobbiamo formare i militanti – precisa Orlando – e non solo i dirigenti, perché spesso si diventa dirigenti senza essere stati prima militanti”. Chissà perché al pronunciamento di questa frase scatta un applauso molto sentito. Ogni riferimento al recente congresso comunale Pd e all’elezione del segretario del circolo unico è puramente casuale. Una cosa almeno “lega” il ministro a Viterbo, anche se lui probabilmente nemmeno lo sa. 


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27 novembre, 2013

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