Viterbo – Maggiore attenzione ai servizi essenziali a valenza sociale.
In una fase economica e sociale così delicata, l’attenzione del Comune deve essere più mirata che mai concentrandosi sulle primarie esigenze dei nostri cittadini. E’ per questo che, tra i circa 25 emendamenti al bilancio da me presentati, sono rinvenibili cinque linee d’azione chiare, semplici e di immediato impatto per giovani, famiglie, anziani e persone non autosufficienti.
Faccio riferimento al sostegno sulla casa, all’estensione del servizio di assistenza domiciliare e scolastica fino ancora alle politiche attive e non assistenziali a favore di particolari situazioni di disagio
Sostegno alle locazioni: sino a quest’anno un finanziamento regionale sosteneva il contributo per gli affitti, finanziamento che per il prossimo anno però la Regione non ha confermato. La scelta della Pisana inciderà in maniera pesante sull’economia delle famiglie che accedevano ai contributi, oltre al rischio di un notevole aumento in termini di sfratti.
Maggiori risorse per l’assistenza domiciliare e scolastica significano una città più solidale e, soprattutto più civile. In termini pratici, significa ridurre le liste d’attesa per anziani e persone non autosufficienti e garantire l’assistenza a scuola a bambini e ragazzi con disabilità, anche di tipo sensoriale.
Un’attività meritevole e di grande impatto sociale vista anche la numerosa presenza di anziani nella nostra società. Alla persona che compie il servizio veniva riconosciuto un piccolo rimborso spese che però, nell’economia di un pensionato ai tempi della crisi, può fare la differenza, consentendo magari di fare la spesa.
Senza sottovalutare il beneficio, anche a livello psicologico, per l’anziano in situazione di disagio che sente di essere ancora utile e necessario alla propria comunità.
Costituirebbe un aiuto per le persone, anche giovani, in difficoltà con il valore aggiunto di prestare attenzione ad alcune zone della città preda dell’incuria. In un’ottica di politiche attive e non assistenziali, basterebbe recuperare quanto già fatto dalla precedente amministrazione visto che si è trattato di un’iniziativa virtuosa giunta anche alle cronache nazionale non più tardi di un anno fa.
A causa della mancata conferma da parte della Regione Lazio del Fondo per le locazioni, il prossimo anno sarà purtroppo molto probabile che aumenti di oltre il 500% il numero degli sfratti. Questo emendamento, a supporto del Servizio Patrimonio del Comune, garantirebbe di individuare alloggi per poter dare immediata risposta all’emergenza abitativa.
Queste le linee direttrici delle mie proposte, nell’auspicio che l’amministrazione sappia valorizzarle con la dovuta attenzione. Nessuna di esse, infatti, è stata rigettata e tutte sono state accolte positivamente o come emendamento al bilancio o sotto forma di raccomandazione.
L’intervento di maggiore impatto riguarderà sicuramente il contributo locazioni che ha raccolto valutazioni positive dall’intero Consiglio e che si conta possa veramente vedere i primi stanziamenti entro la fine dell’anno.
Auspico altresì che l’assessore al bilancio Luisa Ciambella possa monitorare tutti i residui di bilancio che al 31 dicembre andranno in avanzo di amministrazione allocandoli in un fondo per il contributo locazioni e dare una risposta concreta e necessaria ad una problematica che, visti i mancati investimenti a livello regionale, potrebbe diventare vera e propria emergenza già dal prossimo anno.
Antonella Sberna
Consigliere comunale
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