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Viterbo - L'indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle province italiane piazza la Tuscia al 68esimo posto - Male sul fronte affari, tenore di vita e servizi, va meglio per svaghi e popolazione

Consumi al palo e risparmi all’osso

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Centro storico - Piazza del Gesù

Centro storico – Piazza del Gesù

Viterbo – (g.f.) – Consumi al palo, start up innovative chi le ha viste, pagella ecologica insufficiente, emorragia di malati verso le Asl vicine.

Con questi indicatori Viterbo si piazza sessantottesima su 107 province.

L’annuale classifica sulla qualità della vita redatta dal Sole 24 ore consolida il ruolo della Tuscia territorio di mezzo. Il segno è positivo, tre posizioni guadagnate rispetto al 2012 (in salita dalla 71esima), ma senza uno scatto che consenta al territorio non solo d’arrivare, ma nemmeno d’avvicinarsi all’olimpo delle province dove si vive meglio e che quest’anno vede Trento come la migliore e Napoli fanalino di coda.

Per Viterbo un premio di consolazione, c’è: siamo primi nel Lazio, subito dopo Roma, piazzata al ventesimo posto. Rieti è 74esima, Latina 83esima e Frosinone 87esima. Meglio di noi fanno tutte le province confinati, fuori dal Lazio: Siena è quinta, Grosseto è 28esima e Terni 39esima.

Nella Tuscia acquistare casa conviene, i fallimenti sono scarsi e si vive relativamente tranquilli. Tuttavia, il tenore di vita segna il passo, siamo 82esimi.

Ammonta a 19mila euro il reddito medio pro capite, cifra lontana dalla ricca Milano (primo posto), a quota 37mila 622 euro, più vicina alla “povera” Crotone, con soli 12mila930 euro.

Tendiamo meno al risparmio (81esimi),con una media per abitante di 13.575 euro, a fronte dei 43mila 238 euro della formica Trieste, la metà della cicala Carbonia – Iglesias (7.903 euro).

Addirittura Viterbo scivola alla posizione numero cento quando si tratta d’analizzare il trend dei consumi, mentre ci piazziamo al 70esimo posto calcolando l’inflazione.

Si fanno affari, invece, acquistando casa. In semi cento si spendono 1500 euro al metro quadro, molto meglio di Roma, la più cara, dove i prezzi schizzano a 5.150 euro al metro quadrato.

In tema di affari e lavoro, Viterbo è al 72esimo posto, penalizzata in fatto di export (92esima posizione) e start up innovative (91esimi).

Meglio per spirito d’iniziativa, calcolando il numero d’imprese registrate ogni mille abitanti (16esimi) e i fallimenti ogni mille imprese (17esimi).

Non va bene, invece, l’imprenditoria in rosa, solo 73esimi. Ma se gli affari regalano più dolori che gioie, dal fronte sanità, ambiente e salute, arrivano solo dolori.

Viterbo si piazza quasi in fondo, al numero 93. Addirittura al 103esimo posto quando si calcola il tasso di migrazione ospedaliera verso altre Asl, o 91esimi in base alla pagella ecologica stilata da Legambiente.

Per infrastrutture ci piazziamo 72esimi su 107 province, 67esimi per strutture dedicate ai più piccoli e 59esimi calcolando nel settore giustizia, il numero di cause evase nel 2012.

In compenso a Viterbo il clima è abbastanza buono, tanto da farci meritare il posto numero 59, calcolando la differenza di temperatura tra il mese più caldo e quello più freddo.

Il risultato migliore la Tuscia, però, lo ottiene sul fronte popolazione, siamo 14esimi. Il rapporto fra iscritti e cancellati all’anagrafe ci piazza noni, 39esimi per divorzi e separazioni ogni diecimila abitanti, sessantesimi per numero di giovani fino a 29 anni e 37esimi in laureati ogni mille giovani fra 25 e trent’anni.

In fatto di sicurezza si può stare abbastanza tranquilli: 34esimi su 107 province. Per scippi, rapine o borseggi ogni centomila abitanti Viterbo si piazza al ventesimo posto, al 36esimo per furti in casa, 34esimo per furti d’auto e 42esimo per frodi.

Va meno bene sul fronte estorsioni, dove scivoliamo al 71esimo posto, ma ci si può consolare con il trend, che ci vede alla posizione numero 15.

Nel tempo libero, almeno, sappiamo come divertirci.

Siamo 35esimi in una classifica che vede Siena piazzata al primo posto, anche se in tema di svago, verrebbero in mente altre realtà prima di quella senese. Dipende dai parametri e dal concetto di divertimento. In base a quelli adottati dal Sole 24 Ore per librerie ogni centomila abitanti, Viterbo è 17esima,  e sorpresa, addirittura sedicesima per sale cinematografiche sempre ogni centomila abitanti.

Stranamente va meno bene per la ristoriazione. Scivoliamo alla posizione quaranta e alla numero 31 per banda larga.

Non sembra attirare molto il no profit: per volontari presenti ogni mille abitanti siamo 71esimi, mentre allo sport, evidentemente preferiamo un film al cinema, vista l’abbondanza di sale. L’indice di sportività ci piazza 75esimi, pericolosamente vicini ai più pigri d’Italia, quelli dell’Ogliastra e lontani dai più in forma, i trentini.

Giuseppe Ferlicca


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2 dicembre, 2013

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