Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Alcune considerazioni sul consiglio comunale di Orte del 30 novembre 2013.
Nonostante le altisonanti autoprevisioni di percentuali bulgare alle prossime comunali, la maggioranza non ha mostrato buona salute.
Sappiamo ufficialmente che a Orte dallo scorso anno non c’è più l’assessore al Bilancio. Galli ha rinunciato a questa delega, perché non riusciva a svolgere il suo lavoro di programmazione economica, penalizzato dagli enti sovraordinati.
Se l’avessimo saputo chiaramente prima, saremmo stati disponibili a dare maggiore risonanza alla sua protesta contro la Provincia Meroi, la Regione Polverini, il governo Monti, diretti anche dall’Udc, suo partito di riferimento.
Il Bilancio, insieme ai Lavori pubblici (con consigliere delegato), ce l’ha il sindaco, che ha letto la relazione previsionale e programmatica.
Relazione che tutte le minoranze avevano chiesto di conoscere per tempo oltre due mesi prima, per facilitare il dibattito consigliare sul bilancio e non è mai arrivata.
Il dibattito sul bilancio si è svolto in maniera disordinata e prolissa, anche con battibecchi personali tra singoli consiglieri.
Aliquote Imu 2013: la nostra proposta di un aumento dell’aliquota per le prime case di lusso non esenti (indici catastali A1-A8-A9) dallo 0,47 al 0,67%, cioè il più ricco paga di più, è stata accolta dalla maggioranza ed inserita in delibera.
Segnale soprattutto politico, in quanto a Orte di queste abitazioni ce ne sono poche e la sua applicazione è subordinata alla decisione del Governo di coprire completamente la quota di aliquota sulla prima casa esente anche nei Comuni che l’hanno applicata sopra lo 0,4%.
Si teme invece che i proprietari di tutte le prime case debbano pagare un conguaglio del 40% della quota eccedente lo 0,4%. Su questo non ci sono ancora certezze ed è in atto uno scontro tra Comuni e Governo.
Noi stiamo con i Comuni. Non ci troveremo comunque così se nel 2012 fosse stata accolta la proposta di aliquote Imu presentata da Per Orte (prima casa 0,3% – seconde case 0,96 %), che Galli, allora ancora assessore al Bilancio, rifiutò definendola economicamente corretta ma comunista.
Le minoranze hanno criticato le scelte della maggioranza sulla sicurezza per i soldi pubblici spesi male e potevano essere spesi in modo diverso: 86.000 € delle 30 colonnine dissuasori, che si aggiungono agli oltre 500mila euro delle telecamere e sui tassi di copertura dei servizi a domanda individuale (mensa e trasporto scolastico, asilo nido…), che penalizzano gli utenti dal punto di vista economico, della qualità del servizio e della possibilità di usufruirne.
Maggioranza che non riesce a far funzionare la macchina comunale, per sua scelta e responsabilità (segretario comunale e comandante polizia municipale assenti, Urbanistica di fatto latitante, Lavori pubblici capro espiatorio e altri settori commissariati dalla giunta).
Le tre minoranze si sono presentate agli ultimi due consigli comunali attraverso un franco confronto sugli specifici temi, che ha condotto a posizioni condivise.
Riteniamo il progetto civico che sta cercando di nascere una buona occasione, ma si potrà sviluppare in maniera credibile solo se ne saranno protagonisti i cittadini e le loro istanze.
G. Picchiarelli
G. Nori
Gruppo consigliare “Per Orte”
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