Viterbo – (e.c.) – Riduzione del 20% degli interventi di soccorso rispetto alla media degli ultimi 5 anni – diminuiti del 30% rispetto al 2012 – e un incremento del 10% nel campo della prevenzione degli incendi.
Con un bilancio finale di circa 4500 interventi di soccorso tecnico e una prevenzione di circa 1000 pratiche.
Questi i dati illustrati dal comandante dei vigili del fuoco, Gennaro Tornatore, durante i festeggiamenti in onore della protettrice Santa Barbara (fotogallery).
“In questo anno sono state gettate le basi per razionalizzare l’utilizzo delle risorse finanziarie e umane, rimodulando l’organizzazione del servizio di soccorso e valorizzando la flessibilità di impiego che caratterizza ogni vigile del fuoco – ha affermato Tornatore -. Nella stessa giornata si può essere semplice uomo di squadra, autista di mezzi di soccorso, operatore speleo alpino fluviale, esperto Nbcr, operatore per interventi di primo soccorso sanitario… in base alle richieste si è pronti a cambiare completamente pelle in qualsiasi momento”.
Dal primo gennaio al 2 dicembre 2013 sono stati effettuati 753 interventi per gli incendi, uno negli aeorporti, 182 per incidenti stradali, 90 recuperi, 256 statici, 152 in acqua, 2651 di varia natura, 60 falsi allarmi, 280 interventi non più necessari e 4 di emergenza protezione civile per un totale di 4.429 interventi.
La celebrazione di Santa Barbara si è svolta subito dopo la deposizione della corona nella sede del comando, nella chiesa di sant’Angelo in Spatha ed è stata presieduta dal vescovo Lino Fumagalli.
Presenti le autorità, fra cui il vice sindaco di Viterbo Luisa Ciambella, il prefetto Antonella Scolamiero e l’assessore provinciale Federico Fracassini.
“Santa Barbara, così come tutti i martiri, è così importante perché testimonia l’amore e il sostegno di Dio nelle difficoltà – sono le parole del vescovo durante l’omelia.
“La festa di Santa Barbara – ha sottolineato – coinvolge tutti e i vigili del fuoco possono essere presenza, vicinanza e consolazione. La presenza amorosa di Dio nella collettività”.
“Voi avete lavorato tantissimo per la prevenzione – ha affermato il prefetto Scolamiero -. Un lavoro che la gente non vede ma che comincia ad apprezzare, c’è un grande rispetto che ogni giorno continuate a guadagnare.
In più avete una bella caratteristica: sorridete sempre”.
Alla fine della messa sono stati benedetti gli elmi dei capisquadra Antonio Bertoccini, Flaviano Castellari, Sergio Ercole, Guido Gori, Giovanni Manini, Giuseppe Maurizi, Emanuele Mazzi, Sandro Menci, Bruno Morazzini, Massimo Pezzato.
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