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Viterbo - L'ex assessore Claudio Taglia (Fli) sbotta

Terme Inps, ma quali tre anni di vuoto!

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Claudio Taglia

Riceviamo e pubblichiamo – E’ da qualche tempo che leggo di clamorosi annunci sulla questione del termalismo in favore dei nostri amministratori viterbesi.

In qualità di ex assessore non ho mai ritenuto di intervenire, anche trovando molte erroneità su quello che si stava dicendo.

Ciò sino ad oggi. Ho letto con stupore i pesanti “apprezzamenti” sulla mia trascorsa attività amministrativa in qualità di assessore al termalismo.

In riferimento al mio assessorato al termalismo, si dice che quelli trascorsi sono stati “tre anni di vuoto”. E ciò lo si afferma per dare risalto all’annuncio circa il declamato accordo Comune-Regione per il rilascio delle Terme Inps.

Ora, a tutto si può assistere, ma non allo stravolgimento della realtà, perché davvero in questo caso parlano gli atti.

Nel 2008, in Consiglio Comunale, viene votata la variazione di destinazione d’uso, da agricola a turistica, delle Piscine Carletti. Tale variazione, tuttavia, a causa di un errore tecnico da parte del competente funzionario comunale, per ben due volte stigmatizzato dalla stessa Regione Lazio, fu sostanzialmente bloccata.

Il recupero del 50% della proprietà in favore del Comune dello stabilimento Terme Inps è stata iniziato e portato a termine sotto il mandato del sottoscritto, insieme all’ex assessore al patrimonio Marco De Stefano; fu inoltre costituita una bozza di statuto per la gestione dello stabilimento compartecipata da Comune e Regione.

A tale scopo, fu destinata nel bilancio di previsione dell’esercizio la somma di 70mila euro finalizzata alla costituzione formale della società Regione/Comune. Tale bozza fu sollecitata per l’invio alla Commissione competente, ma fino alla scadenza del mio mandato, per ignoti motivi, non è mai giunta in commissione.

Stessa sorte, guarda caso, è toccata al piano di sviluppo agro-termale sulla base della bozza già redatta nelle precedenti amministrazioni ma che fu da me ripresa, con le opportune correzioni, per dare impulso al piano suddetto.

Tutti questi eventi sono comprovati dagli atti del Comune e quindi a disposizione di chiunque volesse averne conoscenza.

Inoltre, come parecchi ricorderanno, proprio per dare impulso alla riapertura dello stabilimento Inps, in quanto le sue risorse idriche apparivano totalmente prosciugate, sollecitai uno studio sui motivi geologici di tale criticità. Ed i risultati, anche quelli, sono a tutti ben noti, come note sono le implicazioni, di carattere giuridico e contabile, evidenziate sotto il mio mandato (si rammenti la perizia geologica del direttore di Miniera Giuseppe Pagano ed il parere legale su di essa redatto).

In questo senso, a chi oggi si attribuisce, non senza una evidente “usurpazione”, tutti i meriti di questo tanto travagliato accordo Comune/Regione sulle terme Inps, mi piace rammentargli di come, solo qualche anno fa, l’amministrazione comunale riteneva di contrastare apertamente le varie sollecitazioni che la Regione stessa impartiva al Comune di Viterbo proprio in merito all’utilizzo ed alla captazione(certamente non ortodossa) delle acque termali.

Tanto da avversare la Regione, nonostante il chiaro parere del direttore di miniera, nell’ambito del ben noto ricorso al Tar promosso dall’appaltatore delle Terme dei Papi.

Allora, concludendo, e non perché voglia rivendicare chissà quale opera meritoria, credo che il consigliere Fusco possa apprezzare il tentativo, da me perseguito, di ristabilire quantomeno la verità “oggettiva” dei fatti proprio al solo scopo di dare alla nostra città una seria e competitiva risorsa termale.

Come rappresentante di Fli, v’è promessa che si vigilerà attentamente sulle eventuali sub-concessioni e che esse siano puntualmente giustificate da piani industriali competitivi ed al passo col moderno termalismo europeo (non fatto soltanto di cure terapeutiche).

Claudio Taglia

Presidente comitato promotore Fli Viterbo.


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26 giugno, 2011

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