Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - Valeria Blandizzi, Arci Cultura Lesbica, racconta la sua esperienza alla manifestazione di Roma del 7 dicembre e chiede un intervento delle istituzioni viterbesi per l'istituzione del registro per le unioni civili

“Tante famiglie, un unico amore: dateci il diritto di viverlo”

di Valeria Blandizzi - Arci Cultura Lesbica
Condividi la notizia:

La manifestazione di Roma “Love is Right”

La manifestazione di Roma “Love is Right”

La manifestazione di Roma “Love is Right”

La manifestazione di Roma “Love is Right”

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sabato 7 dicembre, siamo scesi in piazza in migliaia, con diverse associazioni Gblt e lo slogan “Love is right”, L’amore è giusto ed è anche un diritto!

Vladimir Luxuria, storica militante per i diritti delle persone gay e trans, ha presentato questa manifestazione, promossa per rivendicare i diritti fondamentali per tutti e chiedere leggi efficaci per contrastare l’omofobia.

Tante bandiere, proiezioni e interventi di attivisti e sostenitori, ma anche testimonianze di vita vissuta, tanti bambini e famiglie omogenitoriali.

Tra gli slogan: “Tante famiglie, un unico amore: dateci il diritto di viverlo”, “L’omofobia danneggia gravemente te e chi ti sta intorno”, ecc..

Tra i vip Claudia Gerini, testimonial della manifestazione che si è così espressa: “È inconcepibile che in Italia non ci sia ancora una legislazione adeguata su questi temi. In Europa esistono Paesi molto più civilizzati ed il nostro governo è in dovere di tutelare realtà forti che esistono”. Ha poi presentato il cortometraggio Love is Right, realizzato con un gruppo di attori, per portare alla luce le problematiche derivanti dalla carenza di un’adeguata normativa a tutela dei diversi legami affettivi.

Luxuria ha ricordato Nelson Mandela che ha dato tutto, compresa la libertà, per la tutela dei diritti. È stato ventisette anni in prigione, per costruire una società senza discriminazioni, e ha fatto sì che ora in Sudafrica il matrimonio sia possibile per tutti.

Ha dato una famiglia a tanti bambini orfani, permettendo l’adozione anche alle coppie omosessuali.” È inutile parlare di concessioni a metà – afferma l’ex parlamentare -. È come dire, come è successo a Rosa Parks, potete salire sull’autobus ma essere costretti a cedere il posto ai bianchi”.

Luxuria ha poi dato una stoccata al Pd, in vista delle primarie. “Ho sentito Renzi su Sky, gli hanno chiesto cosa ne pensasse del matrimonio gay, ed è emerso che il probabile futuro segretario del Pd, un partito così importante, si sente timido su queste questioni. Si dice a favore della partnership alla tedesca, manco i democristiani sarebbero riusciti a fare tanto poco e a non sbilanciarsi così”.

Tra i politici vicini alla comunità Gblt, Alessandro Zan (Sel), Pia Locatelli (Psi), Anna Paola Concia (Pd), Sergio Lo Giudice (Pd), Giuseppe Civati (Pd) e la segreteria nazionale di Sel e anche Mina Welby.

E’ stato ricordato come questo 6 dicembre, il XIV Municipio di Roma ha approvato il registro delle unioni civili. A Valerio Barletta e alla maggioranza va tutto l’apprezzamento per aver condotto questa battaglia di civiltà per riconoscere i diritti civili a chi, fino a oggi, non ne aveva.

Battaglia vinta nonostante gli atti omofobi intimidatori di un gruppo di giovani di destra che ha fatto irruzione, occupato l’aula del consiglio e interrotto i lavori per l’approvazione del provvedimento. Ultras che negano diritti e rispetto a chi non si uniforma al loro modello unico, fuori dalla realtà e dal tempo, incapaci di confrontarsi con idee e vissuti diversi dai loro, svelando il vero volto antidemocratico di presunti difensori dei valori della famiglia, capace di gesti d’odio ed intolleranza.

Il vicecapogruppo del Pd in Campidoglio Giulia Tempesta ha dichiarato “Si tratta di un vero e proprio attentato alla democrazia, un gesto che trasuda odio. Noi, a differenza di questi individui, non abbiamo paura della diversità”.

Giulia Tempesta, vice capogruppo del Partito democratico in Campidoglio: “Subito dopo l’approvazione del bilancio, lavorerò con i colleghi dell’Aula Giulio Cesare e con il Sindaco Marino affinchè venga approvata al più presto la delibera che istituisce il Registro anche in Campidoglio”.

In attesa di un intervento del legislatore nazionale, Roma Capitale vuole dare un segnale di civiltà perché non devono esistere cittadini di serie A e di serie B, ma cittadini con gli stessi diritti, così come avviene in quasi tutti i paesi d’Europa.

Poi i rappresentanti delle diverse associazioni organizzatrici (Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, M.i.t, Associazione Radicale Certi Diritti ed Equality Italia). Hanno comunicato il proprio sostegno all’iniziativa anche Cgil, Arci, Udi e Legambiente.

Flavio Romani, presidente di Arcigay, ha ricordato le tante vittime di omofobia.

In conclusione, importanti le testimonianze di Giorgio, un ragazzo di 15 anni la cui storia era stata riportata dal portale Studenti.it e che ha raccontato dal palco il suo coming out, lanciando anche un invito ai tanti giovani vittime di bullismo: “Non arrendetevi mai all’omofobia. C’è la possibilità di essere fieri di quel che siamo. Se tutti ci impegnassimo per la causa questa sarebbe vinta”.

Federica e Cecilia, preoccupate della mancanza di tutele per i loro 3 figli, le stesse di cui godono i figli di coppie eterogenitoriali; una transessuale ftm che ha raccontato la propria transizione durata 4 anni; Tommaso, volontario impegnato come operatore della GayHelpLine e nei progetti sull’omofobia nelle scuole romane; Carlo, papà di un ragazzo omosessuale, ecc..

E’ chiaro quanto debba fare il nostro paese, anche attraverso l’approvazione dei registri delle unioni civili, per progredire nella direzione del rispetto e dei diritti di tutte e tutti.

A Viterbo ci aspettiamo che le autorità competenti, presto, discutano la mozione per l’istituzione del registro delle unioni civili, in sospeso dal mese di agosto.

Valeria Blandizzi
Arci Cultura Lesbica Viterbo


Condividi la notizia:
10 dicembre, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/