Viterbo – (g.f.) – Dearsenificatore di monte Jugo, partono i lavori.
L’impianto destinato a coprire gran parte del centro storico di Viterbo e non solo, dopo varie peripezie vedrà il cantiere aprirsi. Data stabilita, martedì prossimo.
Lo ha anticipato il sindaco Leonardo Michelini durante la manifestazione a piazza del Comune stamattina “Noi non ce la beviamo” per fare il punto sull’arsenico e chiedere alle istituzioni interventi immediati.
“La politica negli ultimi dieci anni ha fatto una pessima figura – spiega Michelini – si è andati avanti di deroga in deroga con i dearsenificatori, quando in realtà la soluzione per il nostro territorio era un’altra, trovare acqua priva della sostanza, visto che fonti ne abbiamo. C’è l’università che lavora in tutto il mondo e noi qui non abbiamo saputo utilizzarla”.
Senza contare che i dearsenificatori, soluzione non definitiva, ancora non sono pronti tutti. “Ci abbiamo perso la faccia – osserva Michelini – gli impianti costano circa cinque milioni di euro l’anno di manutenzione per una durata massima di dieci anni. Non è la soluzione.
Serve un monitoraggio delle falde acquifere, ma la Regione ha dormito per undici anni”. Il primo cittadino replica ai cittadini, alcuni stanchi d’aspettare. “Io i miei passi li ho fatti, ho messo in mora Talete, ho chiesto di rivedere la tariffa, ma è la regione che realizza i dearsenificatori, non posso prendervi in giro, di più non si può fare”.
Intanto qualcosa si muove. “Martedì partono i lavori all’impianto di monte Jugo – ricorda Michelini – dovevano iniziare il 12 ottobre, poi la sovrintendenza ha chiesto accertamenti e una volta ottenuto il via libera, sono sorti problemi di proprietà del terreno, risolti quattro giorni fa. Ora si comincia, da contratto la ditta ha tempo 150 giorni per terminare, quindi in primavera l’impianto dovrebbe essere pronto.
Avrà una portata di duecento litri al secondo, servirà gran parte della città e alcune zone nelle frazioni”. Il sindaco sta pensando anche ad altro: “Abbiamo stanziato 14mila euro – ricorda Michelini – per ricerche a una falda vicino Bagnaia dove l’arsenico è assente o in quantità minime.
Le ricerche spaziano lungo una fascia di due chilometri. Se i risultati dovessero essere positivi, sarebbe acqua da convogliare nell’acquedotto di Bagnaia, che serve pure l’Ellera. L’acqua pulita ce l’abbiamo, la dobbiamo trovare”.
Daniele Cario del comitato, vuole risposte subito per le fasce più deboli come gli anziani e chi è malato o le donne incinte. Michelini si prende l’impegno, pure di divulgare settimanalmente informazioni e dati sull’arsenico e i lavori.
E se in comune se ne dovessero dimenticare, Gianluca De Dominicis del Movimento 5 stelle ha già fatto sapere che si farà carico in ogni caso di divulgare le notizie.
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