Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nel Consiglio regionale del Lazio è approdata la tecnologia, con soli 9 anni di ritardo rispetto ai termini di legge e solo grazie all’intervento del M5S Lazio.
Lo staff e i consiglieri si erano resi conto fin dai primi giorni nel palazzo di via della Pisana che le procedure di ricezione degli atti e della corrispondenza erano antiquate e non garantivano la trasparenza e la tracciabilità, come invece richiesto dalla legge.
E quindi partita una diffida, firmata da Barillari, dove si invitavano gli uffici competenti ad adeguarsi immediatamente alle procedure informatiche previste dalla legge, una richiesta andata a segno dopo un iniziale smarrimento degli uffici competenti.
Da oggi ogni atto e ogni comunicazione ha una data e un iter certo, garantiti da procedure informatiche che ne rendono sempre disponibile la tracciabilità. Un altro passo verso lefficienza dei pubblici uffici, unaltra sconfitta per chi approfitta delle inefficienze del sistema.
Gruppo consiliare M5S Regione Lazio
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