Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A ridosso delle feste comandate e al termine ormai di un 2013 che ha chiesto davvero tanto agli italiani, alle loro famiglie e alle loro imprese, l’umore con il quale il Paese si appresta a santificare il Natale non lascia molto spazio alla consueta spensieratezza e serenità a cui siamo soliti consacrare questo periodo dell’anno.
Il pericolo è che lo scoramento causato dal contesto socio-economico nel quale siamo stretti da ormai cinque lunghi anni finisca coll’incancrenirsi al punto da farsi regola e non più eccezione. Un pericolo che ognuno di noi, qualunque sia il panorama giornaliero nel quale è chiamato a vivere, deve impegnarsi a mancare, cercando di non perdere la forza necessaria a lottare, osare.
“Siamo a pochi giorni da Natale e alla fine di uno degli anni più difficili per il nostro territorio – interviene Andrea De Simone, direttore di Confartigianato Imprese di Viterbo – e l’immagine che riflette l’Italia è quella di un Paese piegato dalle difficoltà economiche, tradotte a loro volta in disagio sociale, e appesantito da una frattura tra cittadini e istituzioni sempre più evidente.
Confartigianato, nel suo ruolo di rappresentanza dell’artigianato e della piccola impresa, si trova ad interpretare il duplice ruolo di interprete di questo disagio, da un lato, e dell’esigenza di continuare ad elaborare proposte per la soluzione dei problemi delle nostre aziende, dall’altro. La rassegnazione al lamento è un errore troppo facile e scontato nel quale cadere e, soprattutto, è ben poco utile”.
Piegarci su noi stessi, lasciandoci andare all’auto-compatimento, attitudine che da più parti viene identificata come tipicamente italiana, è la reazione che più tenacemente dobbiamo evitare. Una delle caratteristiche che storicamente ci contraddistingue come popolo è la capacità con la quale riusciamo a tirarci su dai periodi più bui. È su questa forza insita in ognuno di noi che dobbiamo far leva per uscire da questo quinquennio di crisi – lacrime e sangue, verrebbe da dire – portando con noi un bagaglio di proposte da mettere in atto.
“Papa Francesco – continua De Simone – uomo dell’anno di questo 2013 che sta volgendo al termine, ha più volte esortato tutti a non lasciarsi rubare la speranza. Ecco allora che l’augurio che Confartigianato rivolge al mondo delle imprese ed estende a tutti i cittadini e alle famiglie della Provincia e proprio quello di avere il coraggio della speranza. A questa forza dobbiamo unire il grande e intelligente impegno che contraddistingue la nostra terra”.
Confartigianato Viterbo
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