Viterbo – (g.f.) – I due impianti di ricircolo alle fontane di piazza delle Erbe e piazza della Morte sono solo l’inizio. Il progetto di recupero è appena iniziato.
L’assessore al Centro storico Alvaro Ricci ne è certo. Le fontane sono da valorizzare e salvaguardare, allontanando anche le auto e la sosta selvaggia tutt’intorno.
“Ci stiamo lavorando – spiega Alvaro Ricci – anche se bisogna agire con attenzione per non intervenire in modo eccessivo sulle piazze.
Ci occorrono elementi che richiamino la tradizione viterbese, quindi ferro e peperino, che siano gradevoli e abbiano poco impatto.
Devono essere un elemento decorativo, magari dove potersi pure sedere, oltre che un deterrente per la sosta”.
Il sindaco Michelini ha proposto, all’inaugurazione di fontana delle Erbe in alternativa l’uso di videocamere come deterrente.
Sull’acqua che alimenta le fontane, Ricci riprende un cavallo di battaglia di quando era all’opposizione. “Vedere se si riesce a rimettere in funzione il vecchio sistema di Fontana Grande.
E’ alimentata da una sorgente a santa Maria in Gradi, un tempo l’acqua a cascata scendeva verso piazza del comune e arrivava alla fontana di palazzo dei Priori, quindi alimentava gli orti a valle Faul.
Sarebbe interessante riattivare il circuito.
La sorgente sarebbe a costo zero. Se non si riesce, studieremo anche per Fontana Grande un sistema di ricircolo, anche se la struttura è più imponente rispetto alle due dove già è stato inserito.
Ma l’indirizzo è questo, perché ci consente un risparmio nella bolletta idrica e di contenere fenomeni come quello delle alghe”.
E con i soldi risparmiati: “Avere una figura com’era un tempo quella del fontaniere. Si potrebbe finanziare una giovane impresa che si occupi a tempo pieno della valorizzazione e cura delle fontane”.
Fontane che vanno di pari passo con le piazze: “Con gli stessi elementi che stiamo studiando per circoscrivere le fontane, vorremmo anche delimitare piazza del Comune, ridando vita ai locali sotto i portici di palazzo dei Priori una volta spostati gli uffici”. Con un’attività di somministrazione, tipo enoteca.
“Come proposto dal vice sindaco Luisa Ciambella, una delle stanze potrebbe anche essere utilizzata per esporre la collezione di Luigi Rossi Danielli, in attesa che il museo civico riapra”.
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