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Onano - L'intitolazione approvata in consiglio comunale

Un piazzale a Mandela e un giardino a Lina Cavalieri

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Onano

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Onano – Riceviamo e pubblichiamo – Su proposta del sindaco Giovanni Giuliano, del vicesindaco Giuseppe Franci e degli assessori Pietro Canuzzi, Olivo Giuliani e Alfredo Sforza, il consiglio comunale, nella seduta dello scorso 27 dicembre, all’unanimità, ha approvato l’intitolazione delle opere pubbliche di recente realizzazione a Nelson Mandela e Lina Cavalieri.

Il piazzale originato dalla costruzione del parcheggio in via Firenze diverrà piazzale Nelson Mandela.

L’amministrazione comunale ha inteso così serbare il ricordo del leader sudafricano simbolo mondiale della lotta all’apartheid e premio Nobel per la pace.

Se oggi si parla di libertà, riconciliazione, pari opportunità per tutti, indipendentemente dal colore della pelle, diritti che non erano considerati prima che Mandela andasse in prigione, lo si deve anche e soprattutto a questo grande uomo che ha portato la pace nel Paese, lasciando ora con la sua morte un forte messaggio di speranza, di unione tra i popoli, di dignità umana e di pace, per avere considerato e sostenuto che la diversità umana è sinonimo di ricchezza.

Il giardino di via G. Sarti, anch’esso di recente realizzazione, prenderà il nome di Giardino e anfiteatro Lina Cavalieri.

Lina fu sicuramente la più bella cantante-soprano apparsa nelle scene liriche dell’Ottocento. Volto soavissimo, occhi profondi e dolci, corpo snello e slanciato modi delicatissimi non a caso reputata la donna più bella del mondo.

La comunità onanese ha sempre ritenuto Lina una di loro a tutti gli effetti, ricordando con orgoglio quando nel 1912 venne a visitare il paese lasciando alcuni abiti di scena con cui aveva interpretato la “Thais” di Jules Massenet. Uno di questi veste,  tutt’ oggi, il simulacro in cera della copatrona di Onano, Santa Colomba, nella chiesa di Santa Maria della Concezione.

Durante il suo travolgente successo mostrò in diverse occasioni di amare in modo particolare Onano, paese natio di sua madre Nilla (Teonilla Peconi). 

L intitolazione di questa opera nasce  proprio con il fine di rinsaldare  e riaffermare gli antichi vincoli che legano la nostra comunità all’ artista scomparsa proprio in occasione del 70esimo anniversario della scomparsa avvenuta, ricordiamo, tragicamente sotto le macerie della propria casa l’8 febbraio 1944, durante un’incursione degli aerei alleati su Firenze.

Comune di Onano


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29 dicembre, 2013

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