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Cronaca - La proloco lancia la proposta nel tracciare un bilanci dell'attività svolta

“Riportiamo il Carnevale a Viterbo”

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Un'iniziativa della proloco

Un’iniziativa della proloco

Un'iniziativa della proloco

Un’iniziativa della proloco

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La fine dell’anno è sempre un momento particolare, in cui si oscilla tra bilanci e propositi per il futuro.

Il nostro anno si chiude bene, con il ricordo ancora vivo delle tante iniziative realizzate, e i sorrisi e l’entusiasmo delle centinaia e centinaia di persone che vi hanno preso parte, e che ringraziamo tanto per condividere con noi l’entusiasmo di fare le cose e l’amore per Viterbo.

Abbiamo scoperto in questi mesi quanta voglia ci sia di riscoprire il senso di appartenenza profondo a questa città, e di dare vita a quello spirito di condivisione che rende un insieme di persone una comunità.

Con gli eventi natalizi ancora in corso, già ci proiettiamo nella programmazione per l’anno nuovo, e in questi giorni c’è  venuta una pazza idea… quella di riportare il Carnevale a Viterbo. Come ci racconta Mauro Galeotti nel suo L’ Illustrissima città di Viterbo, la prima testimonianza del Carnevale a Viterbo risale, pensate, al 1198.

Nello statuto di Viterbo del 1251-1252, sono specificati i giochi del Carnevale viterbese, tra i quali la corsa col sacco. E scopriamo che i giochi più graditi ai viterbesi erano le gare coi cavalli. Dopo un periodo di stop e dopo alcuni provvedimenti di divieto assoluto di indossare maschere, nel XVII secolo il Carnevale a Viterbo tornò ad essere animato da palii con cavalli, asini, corse di fanti e commedie.

E nel 1604 in piazza del comune fu organizzato un Castello della Cuccagna, niente altro che il nostro albero della cuccagna. Nel 1801 si racconta di quattro veglioni di Carnevale nel teatro del Genio, con “biglietto” di dieci bajocchi.

Nel 1826 il delegato apostolico Gregorio Fabrizi a mezzo di un editto per le maschere, vieta l’uso di queste ultime i giorni festivi, il venerdì, la vigilia e la festività della Purificazione della Madonna.

Si poteva uscire di casa mascherati non prima delle ore 20 “et al tocco delle ore 24 dovrà ciascuno levarsi la Maschera dal volto”.

Per arrivare ai giorni nostri, nel 1925, venne fondata la Società del Carnevale , e venne eletto per acclamazione Igino Garbini. Nel 1926 e 1928 vennero realizzati vari carri, tra cui Visione Imperiale, trainato da una coppia di buoi e animato da personaggi vestiti da antichi Romani. Negli anni ’50 e ’60, dopo un periodo di stasi, venne ripresa la tradizione del carnevale, dopodiché venne definitivamente abbandonata nonostante lo sforzo di alcuni animatori viterbesi di riportarla in auge.

Ecco, noi crediamo che quella del Carnevale sia una invece tradizione bella e assolutamente da riprendere. Quest’anno vorremmo provarci, cercando più coinvolgimento e condivisione possibile, partendo da una Viterbo in maschera, e approfittando del fatto che abbiamo tempo a disposizione perché martedì grasso è il 4 marzo. La componente essenziale che caratterizzerà questo evento è nelle  nostre intenzioni  proprio la partecipazione di privati, associazioni e commercianti, cosicché da rendere il centro storico non solo il palcoscenico degli eventi, ma anche il cuore stesso della loro creazione.

Come avviene in questi giorni nei laboratori ancora in corso per i bambini, realizzati nel Salone della Confraternita in Corso Italia in collaborazione con Comune, Confartigianato e Ausl di Viterbo, e come avvenuto il 21 dicembre, quando insieme agli Amici dei Monumenti abbiamo illuminato con le fiaccole Pianoscarano coinvolgendo un intero quartiere.

Vorremmo tanto ripetere presto questa illuminazione, magari proprio in occasione del carnevale, a San Pellegrino, scenario suggestivo ed unico con i i suoi vicoli, piazze, archi e profferli, per accogliere la luce ambrata delle fiaccole.

Abbiamo già in mente diverse idee che vogliamo realizzare con la partecipazione del Comune, di alcune associazioni e privati che hanno già accolto positivamente e con entusiasmo il nostro invito, e di chiunque altro voglia darci una mano a portare allegria, maschere e divertimento nel centro storico nel periodo del Carnevale. Nei prossimi giorni forniremo maggiori dettagli sull’organizzazione e sulle modalità di partecipazione.

Per qualsiasi informazione potete scrivere una mail a mailto:info@prolocoviterbo.it . Nel ricordarvi che sono ancora in corso i laboratori creativi gratuiti per bambini, che termineranno il 4 gennaio, e che il 10 gennaio con la preziosa collaborazione della Ausl di Viterbo si terrà un incontro con il direttore del servizio veterinario, Giovanni Chiatti, sul rapporto tra l’uomo e il cane e sul randagismo.

Cogliamo intanto l’occasione per porgere tanti cari auguri a tutti, con l’auspicio che il nuovo anno porti alla nostra città una maggiore coesione, condivisione e collaborazione, e la consapevolezza che se ne esce soltanto insieme…

Cordiali saluti e tanti tanti auguri di Buon anno.

Proloco Viterbo

 


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30 dicembre, 2013

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