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Viterbo – (e.c.) – “Befane di Viterbo, accapezzate il cappello!”.
E’ al suono di questo incoraggiamento che è stata presentata questa mattina la 13esima edizione della Calza della Befana più lunga del mondo che si svolgerà il 5 gennaio (fotocronaca).
Quest’anno la manifestazione ha visto l’adesione di oltre 150 befane da Viterbo e non solo: molte infatti si sono iscritte anche da Monterosi, Canino, Roma e addirittura Venezia.
A parlare dell’evento tra gli altri il sindaco Leonardo Michelini, l’assessore Fabrizio Fersini, l’assessore Giacomo Barelli, Paola Massarelli presidente Admo Viterbo, Luciano Barozzi presidente del centro sociale Pilastro, Fosca Mauri Tasciotti, Andrea de Simone di Confartigianato e una piccola rappresentanza delle befane che trasportano la calza.
“Ieri su Repubblica è apparso un articolo su Viterbo, i papi e la calza dei record – afferma il presidente del centro sociale Pilastro, Luciano Barozzi -. Questo ci dà soddisfazione perché alla fine tutto si fa per amore della nostra città e per un ritorno turistico. La calza della befana è anche un momento di collaborazione nel centro sociale. E cosa ancor più importante sono i bambini, specialmente quelli meno fortunati a cui quest’anno si abbina il trasporto”.
Il programma sarà doppio: oltre al 5 gennaio le befane e la calza saranno protagonisti il 6 gennaio alla trasmissione di Rai2 “I fatti vostri” condotta da Giancarlo Magalli. Proprio per questo gli orari del 5 gennaio sono stati tutti anticipati.
Alle 13 a Porta Romana verrà montata la calza con l’ausilio dei vigili del fuoco di Viterbo. Alle 14,30 le befane si riuniranno a piazza del Plebiscito insieme alle Fiat 500 storiche, alla banda musicale e alle majorettes di Vitorchiano. Alle 15 il corteo si avvierà verso porta romana accompagnato dai musici e dagli sbandieratori dell’associazione culturale Pilastro. Alle 15,15, invece, la partenza ufficiale da Porta Romana.
Il percorso si snoderà tra Porta Romana, via Garbaldi, via Cavour, piazza Fontana Grande, piaza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Cairoli, piazza San Faustino, via Signorelli, viale Bruno Buozzi.
“Da via Cairoli – spiega Barozzi – il trasporto cambierà e la calza sarà trasportata esclusivamente a mano dalle befane perché, nella salita di via Cairoli, non riescono ad andare allo stesso passo delle auto e questo, in passato, ha procato delle cadute. In più abbiamo chiesto l’ausilio di due moto della polizia locale perché in precedenza la folla ha impedito il transito della calza creando situazioni di pericolo”.
L’arrivo stavolta è alla chiesa del Sacro Cuore perché c’è la necessità di smontarla completamente e rimetterla in sesto per la Rai. Lì saranno distribuite calze ai bambini al costo di 2,50 euro che saranno devoluti in beneficenza a favore delle adozioni a distanza.
Le iscrizioni per diventare “befane” sono aperte fino a domani.
Il 6 gennaio, alle 6,30, 3 pullman, 15 fiat 500 e un mezzo dei vigli del fuoco si sposteranno per recarsi a Roma. La diretta su Rai2 durera tra i 10 e 12 minuti. Via Teulada sarà chiusa al traffico.
“La calza è un vanto per la nostra città e per la sua crescita sociale – afferma l’assessore Fersini -. La manifestazione sta contaminando il territorio. In più c’è l’aspetto della solidarietà che dimostra che stiamo lavorando per il bene”.
Gli fa eco l’assessore Barelli. “La solidarietà – dice – è importante ed è centrale in una manifestazione come questa. In più mi impegnerò in prima persone per il riconoscimento della calza nei Guinnes dei primati”.
“Questo è il sesto anno di Confartigianto con la calza della Befana – interviene De Simone –. E questo rappresenta la solidarietà e l’impegno che si rinnovano”.
“Sarà un’esperienza bella e commovente – afferma la “capo befana” Fosca Mauri Tasciotti – perché ci riporta al momento dell’arrivo della befana di quando eravamo bambini. Vogliamo riportare la favola negli occhi e nei cuori dei bambini”.
“Importante – sottolinea la presidente Admo Viterbo, Paola Massarelli – la presenza di Avis e Admo per ricordare quanto sia importante la donazione”.
“Le cose che partono dalle persone sono le più belle e le più spontanee – spiega soddisfatto il sindaco Leonardo Michelini -. La calza della Befana si coniuga, seppur in maniera diversa, con l’esposizione di Sebastiano Del Piombo. Con entrambe vogliamo che la città possa essere in grado di mettere in mostra tutte le sue potenzialità. Dobbiamo fare eventi e manifestazione, dobbiamo essere localisti, sì, ma questi valori devono anche essere intercettati da altri”.
Alla fine della presentazione una delle “befane” Rosanna De Marchi, ha letto una poesia composta da lei. De Marchi ha ricevuto un riconoscimento al premio maestro Fardo.
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