Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Anche tu redattore - Viterbo - L'opera si trova nella chiesa di santa Maria nuova - Un altro tesoro del patrimonio artistico della città che scompare

Affresco del Pastura va in malora

Condividi la notizia:

San Girolamo di Antonio Del Massaro, detto Pastura - Prima

Santi Giovanni Battista, Girolamo e Lorenzo di Antonio Del Massaro, detto Pastura – In un’immagine di qualche tempo fa

Lo stato attuale dell'affresco Santi Giovanni Battista, Girolamo e Lorenzo di Antonio Del Massaro, detto Pastura

Lo stato attuale dell’affresco Santi Giovanni Battista, Girolamo e Lorenzo di Antonio Del Massaro, detto Pastura

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo  – Nella chiesa di Santa Maria Nuova sta scomparendo un affresco del Pastura, noto pittore viterbese del 1500 (fotocronaca).

Eppure fino a pochi anni fa era ancora ben conservato, me lo ricordo molto nitido e vivace. Adesso sembra irrimediabilmente compromesso.

Nella stessa chiesa, una tra le più antiche della città, sono stati restaurati tutti i dipinti e altri due sono in corso di restauro. Quindi l’attenzione verso Santa Maria Nuova non manca.

Allora chiedo come sia stato possibile rovinare un affresco in così poco tempo senza che nessuno se ne accorgesse?

Cosa è successo?

La presenza di pitture così antiche non dovrebbe richiedere un attento controllo dell’umidità e delle condizioni ambientali?

Purtroppo Viterbo continua a buttare all’aria il suo incredibile patrimonio artistico. Spero qualcuno possa spiegare quanto accaduto.

Chiara Martiri


Antonio del Massaro da Viterbo detto Pastura

La prima notizia relativa al Pastura, risale al dicembre del 1478, quando partecipa alla fondazione dell’Arte e università di San Luca dei pittori a Roma.

È probabile che a quella data l’artista si trovasse nella città papale già da qualche tempo, anche se la sua prima attività romana è piuttosto incerta.

Sicura è la sua partecipazione alla decorazione del Pinturicchio delle stanze del palazzo Borgia in Vaticano. In particolare sono riferibili alla sua mano la sala delle arti liberali e della sala dei mestieri.

A Viterbo ha realizzato il presepio con i Santi Giovanni Battista e Bartolomeo (Viterbo, Museo civico). Fece poi ritorno a Orvieto, dove è documentato tra il 1497 e il 1499 dove completa il restauro degli affreschi di Ugolino di Prete Ilario nel duomo, lavoro già in parte svolto dal Pinturicchio.

Sempre nel duomo dipinse una Annunciazione, una Visitazione, una Presentazione al Tempio e una Fuga in Egitto. Del 1504 è il suo ritorno a Viterbo, dove realizza, probabilmente influenzato dall’opera di Luca Signorelli, il di San Terenziano, San Rocco e San Sebastiano, conservato nella chiesa di Santa Maria a Capranica.

Dopo la morte di Lorenzo da Viterbo divenne il maggior esponente della pittura viterbese. Alla fine di tale decennio è a Viterbo, dove lascia l’affresco con i Santi Giovanni Battista, Girolamo e Lorenzo nel battistero di Santa Maria Nuova, affine per alcuni aspetti ad Antoniazzo Romano e per altri al Perugino; e l’edicola con la Madonna col Bambino nel cortile di Palazzo Chigi.

Altra importante opera del Pastura, eseguita tra 1508 e 1509, su commissione del Vitelleschi, è la decoriazione del coro del duomo di Tarquinia.

Italo Faldi sottolinea come sia stata singolare la storia della fortuna critica di cui ha goduto il Pastura. Sconosciuto al Vasari, già poco dopo un secolo dalla sua morte si era persa ogni notizia di lui, anche nella sua città natale.

Viceversa in epoca moderna il Pastura ha beneficiato in larga misura del rilancio del Perugino e del Pinturicchio, operato dal gusto purista e prerafaellita dell’Ottocento, a tal punto da essere stato uno dei primi pittori italiani a godere in proprio di una monografia agli albori del secolo scorso, pubblicata nel 1901 dallo Steinmann.


Anche tu redattore – Notizia segnalata e foto inviate dai lettori.

Chiediamo a tutti i lettori di segnalare ogni situazione interessante giornalisticamente. Un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio o qualsiasi situazione che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia. Basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu redattore”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico.

Puoi inviare foto e segnalazioni a redazione@tusciaweb.it.

Oppure con un mms al numero telefonico: 338/7796471. Puoi anche usare WhatsApp con questo numero senza nessun costo.

Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata.


Condividi la notizia:
7 gennaio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/