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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Buonasera,
nel piccolo borgo di Latera in questi giorni il comune ha inviato centinaia e centinaia di comunicazioni ai cittadini, anche deceduti da molti anni, che accerterebbero mancati o imprecisi versamenti fatti negli scorsi anni per l’Ici.
So, dai racconti dei miei parenti, che la cittadinanza è molto in fermento, per usare un eufemismo.
Ora ometto qualsiasi commento personale, e ne avrei molti, riporto i fatti che mi riguardano:
Vivo a Roma e posseggo a Latera una seconda casa, con l’accertamento inviatomi, mi si contesta il mancato versamento di un euro, per l’Ici dell’anno 2011. Avrei dovuto versare 244 euro e invece ne ho versati 243. Inoltre mi si chiedono 36,60 di sanzioni per il mancato versamento di un euro, spendendone quattro solo per la raccomandata.
Aggiungo solo che in varie occasioni negli scorsi anni mi sono recata in comune per informarmi sull’importo da pagare, ne è testimonianza il foglio di cui sono in possesso, una stampa fattami dall’ufficio tributi che indica in 243 euro l’importo da pagare per l’anno 2011.
E’ vero che i Comuni debbono fare cassa, ma è altrettanto vero che i cittadini vanno rispettati e non trattati come macchine sputa soldi indiscriminatamente.
Francesca Manna
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