Gallese – “La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte…”.
La Befana non ha dato ascolto a questa vecchia filastrocca e ha calzato un bel paio di stivali perché nonostante la pioggia non è voluta mancare all’incontro con i bambini di Gallese.
Chiamata, come tutti gli anni, dalla Banda musicale “Città di Gallese”, è arrivata ieri sera nel borgo medievale ma per evitare che i suoi piccoli fans prendessero un raffreddore, è scesa nei locali del museo e centro culturale “Marco Scacchi” e lì si è intrattenuta con loro.
Meraviglia tra le meraviglie, non è venuta da sola ma in compagnia di una sua anziana amica, una Vecchia Befana, e insieme hanno distribuito dolci e caramelle a tutti i bambini presenti e poi hanno iniziato a ballare e cantare con loro sempre accompagnati dalla Banda musicale.
L’associazione musicale “Marco Spoletini” di Gallese di cui la banda musicale è uno dei pilastri non ha mancato, anche quest’anno, di innovare l’antica tradizione della “Pasquarella”, il canto di questua che da generazioni si tramanda a Gallese e che viene eseguito in occasione dell’Epifania.
Quest’anno poi ha assunto un sapore del tutto particolare. Poco più di un mese fa, in occasione di uno degli eventi del Festival di musica popolare “Il Suono dei Giorni”, la Pasquarella, dopo alcuni decenni, è stata di nuovo cantata da un gruppo di cantori della Corale polifonica “Teofilo Gargari”, l’altro pilastro dell’associazione musicale Spoletini, e i Gallesini, più avanti con gli anni hanno, così potuto ascoltare di nuovo, dopo tanto tempo, le parole di questa nenia ricordo della loro fanciullezza.
L’evento della Pasquarella segue di poco il concerto di Natale tenuto a dicembre dalla banda e dalla corale, nella Cattedrale di Gallese ed è stato realizzato anche con il contributo della Provincia di Viterbo.
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