Roma – Riceviamo e pubblichiamo – La proroga fino a giugno 2014 di Antonio Rosati alla guida dell’Arsial è un atto di inaccettabile arroganza, politica e amministrativa. Chiederemo un’audizione al presidente della commissione Agricoltura, Mario Ciarla, perché vengano chiarite le motivazioni che hanno portato a questa decisione.
Vogliamo sapere quali sarebbero i meriti in base a cui Rosati viene confermato commissario di un ente come l’Arsial che gestisce ingenti quantità di risorse sebbene in otto mesi non abbia prodotto alcun risultato concreto né in termini di riforma né di valorizzazione dellente.
Rosati si è distinto soltanto per proclami rimasti senza alcun seguito. Già ad aprile 2013 la nomina di Rosati sfiorava i limiti della illegittimità, effettuata nellintervallo di tempo tra la pubblicazione in gazzetta ufficiale della nuova normativa anticorruzione e la sua entrata in vigore.
Ora, con altrettanta sfrontatezza, Zingaretti lo lascia al comando dellArsial per altri sei mesi nonostante levidente improduttività maturata sino ad oggi. Tutto ciò non può restare sotto silenzio e ci aspettiamo anche dallassessore allagricoltura Ricci una presa di posizione netta e chiara.
Daniele Sabatini
Consigliere regionale Ncd
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