Gerusalemme – E’ morto Ariel Sharon.
L’ex premier israeliano si è spento oggi all’ospedale di Tel Ha Shomer.
Aveva 85 anni.
Sharon, generale di ferro ed ex primo ministro di Israele, era in coma da otto anni, colpito da ictus nel 2006 e poi da emorragia cerebrale.
La malattia lo colse all’apice della sua carriera politica: tutto sembrava andare verso la sua rielezione quando fu ricoverato il 4 gennaio di otto anni fa.
Nato nel 1928, Sharon ha combattuto la guerra del Sinai e la guerra del Kippur. E’ suo il progetto del Likud, la fusione di tutte le liste della destra nazionalista.
Nel 1981 è nominato ministro della Difesa, ma un anno dopo migliaia è costretto a dimettersi, a seguito del massacro di migliaia di palestinesi nel campo di rifugiati di Sabra e Shatila.
E’ sempre lui a prendere una decisione rivoluzionaria nel 2005: ritira le truppe israeliane dalla Striscia di Gaza. L’idea è quella di ripetere l’esperimento anche in Cisgiordania. Ma la malattia non gliene dà il tempo.
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