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Viterbo - Lettere - Un pendolare lamenta la sordità di Leonardo Michelini ai tanti inviti

“Disagi sulla Viterbo-Roma, il sindaco non ci ascolta”

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Ferrovie - La Roma-Capranica-Viterbo

Ferrovie – La Roma-Capranica-Viterbo

Ferrovie - La Roma-Capranica-Viterbo

Ferrovie – La Roma-Capranica-Viterbo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto con interesse la vostra notizia che riprendeva un articolo del L’Espresso sullo stato del servizio dei collegamenti ferroviari tra Viterbo e Roma. Purtroppo non posso che confermare quanto emerge dall’indagine, ma vorrei aggiungere qualche particolare.

Con il nuovo orario entrato in vigore lo scorso marzo Viterbo si trova, contrariamente a quanto dichiarato dalle roboanti pubblicità di Trenitalia, molto più lontano dalla Capitale.

Infatti il nuovo modello non prevede più alcun collegamento veloce, ovvero treni diretti, lasciando gli utenti del capoluogo di provincia alla mercé delle esigenze di tutti i minuscoli paesini che la linea FM3 attraversa.

Non mi si travisi, non sto aizzando una guerra tra poveri, come magari chi gestisce il servizio vorrebbe, ma chiedo che la nostra città, il capoluogo di provincia Viterbo, abbia collegamenti dedicati, così come li hanno Frosinone e Latina, così come accadeva con il vecchio schema orario (perfettibile comunque).

Tutte queste richieste sono state fatte dai pendolari al sindaco di Viterbo Michelini prima della sua elezione. Nei mesi successivi, più volte abbiamo chiesto d’incontrarlo ma con una scusa dietro l’altra si è sempre negato. Un sindaco assente insomma.

Eppure sono più di un migliaio i suoi concittadini che prendono il treno ogni giorno. Oltretutto collegamenti veloci con la Capitale favorirebbe di sicuro lo sviluppo della città, rendendola appetibile anche a chi volesse allontanarsi da Roma acquistando magari una casa a Viterbo, con la certezza di impiegare poco tempo a raggiungere il posto di lavoro.

Più gente a Viterbo equivale a maggiori consumi, maggiori introiti per la casse comunali, che rigenererebbero l’asfittica economica cittadina.

Dei problemi dei pendolari viterbesi si è interessata solo la consigliera regionale del Movimento cinque Stelle Silvia Blasi, ma stando all’opposizione non ha trovato molto seguito nella giunta Zingaretti. Il consigliere regionale Panunzi del Pd, compagno di partito del nostro sindaco, cura gli interessi del suo bacino di paesini in prossimità di Roma.

D’altronde è comprensibile, visto che è lì che l’hanno votato. Incomprensibile invece è il comportamento del nostro sindaco. O forse no?

Cordialmente

Luigi Tozzi
Pendolare di lungo corso


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12 gennaio, 2014

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