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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il sindaco dice che la differenziata funziona. Eppure le foto che girano sui social network e sui giornali ci dicono proprio il contrario. Eppure è evidente che il servizio non funziona, è male organizzato e insufficiente ai bisogni dei viterbesi e soprattutto non dà sicurezze dal punto di vista del rispetto delle normative.
Intanto ieri una parte dei cittadini residenti in zona Cassia Sud ha firmato una petizione inviata agli uffici preposti e all’assessore Saraconi per denunciare la totale assenza di informazione e il disagio di un’isola di prossimità collocata in un’area ad alto rischio di incidenti.
Intanto ieri, in zona Murialdo, il servizio di raccolta domiciliare della carta non è avvenuto e il mancato svuotamento di ciascun contenitore per le raccolte differenziate entro i termini fissati, prevede una penale di 200 euro cadauno per ogni giorno di ritardo. Cominciamo, per esempio, a reclamare questi soldi.
Intanto anche la raccolta dei farmaci scaduti presenta punti deboli: in via Vicenza il contenitore è stato portato via e non si sa quando ne sarà consegnato uno nuovo, mentre in via Cattaneo è traboccante di medicinali, divenendo un pericolo per l’incolumità delle persone e degli animali che possono accedervi liberamente.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: disagio, sporcizia, degrado. Ci sembra di vivere in una città allo sbando, dove la maggioranza chiusa dentro le torri d’avorio è in tutte altre faccende affaccendata e non si occupa dei problemi dei cittadini. E questo dell’immondizia è la punta dell’iceberg di una serie di altre questioni essenziali quali l’acqua all’arsenico (che ormai, ahinoi, sembra essere diventato un marchio di qualità) o il famigerato sviluppo economico-turistico-culturale.
Siamo cittadini delusi e preoccupati. Chiediamo al sindaco di dare risposte tempestive e risolutive, di lavorare e far lavorare con coscienza per fornire i servizi che sono dovuti per una vita quotidiana dignitosa. Smettete di prenderci in giro, col solito atteggiamento distante e altezzoso, senza rispetto per chi chiede di essere ricevuto e ascoltato. O pensate che continuando a ignorare i cittadini potrete raggiungere meglio i vostri obiettivi che, almeno finora, non sembrano affatto coincidere con quelli del bene pubblico?
Maria Cristina Baleani e Maria Chiara Brenciaglia (Viterbo2020)
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