– Cev, in consiglio comunale salta di nuovo l’approvazione del piano operativo relativo alla società comunale in liquidazione. Troppe le assenze nella maggioranza che per l’ennesima volta non ha i numeri e come la volta scorsa, la seduta salta di nuovo.
Con il bilancio, che andava approvato entro il 30 giugno, ma del quale non è iniziata nemmeno la discussione. E’ stato soltanto presentato il 27. Tira una brutta aria tra i banchi del Pdl. Stamani in consiglio comunale le espressioni dei consiglieri erano piuttosto tese.
Che la maggioranza non avesse i numeri s’era capito fin da inizio seduta. Dall’opposizione è partito l’avvertimento: organizzatevi. La discussione è iniziata, ma al momento di votare il piano operativo, la minoranza è uscita. Seduta sospesa per trenta minuti, ma alla ripresa, peggio di prima.
Diversi consiglieri di maggioranza, tra cui Fracassini, Bracaglia e Moltoni (Pdl) al momento del voto non erano presenti, mentre c’è chi come Spadoni (Lega) e Turchetti (La Destra) si sono astenuti. Alla fine il conteggio è comunque inutile. Il numero legale non c’è.
Se alla prima chiamata erano in 19, alla seduta il numero è sceso a diciassette.
Diverse assenze, nonostante ieri durante la riunione di maggioranza erano stati presi accordi precisi per essere presenti e votare. Evidentemente il mattino non porta bene agli uomini di Marini. Tra gli assenti, Salsa, Peruzzi, Buzzi, Rotelli e Raggi arrivato in ritardo.
“Martedì c’eravamo raccomandati – osserva Alvaro Ricci (Pd) – affinché avessero il numero legale, mantenuto da noi per gran parte della seduta. Oggi lo abbiamo fatto di nuovo notare e siamo andati avanti. Ma quando si è trattato di votare, visto il deserto nei banchi della maggioranza, siamo usciti.
L’approvazione del bilancio slitta ancora, direi che la città è messa male. Ci dicessero che vogliono fare. Se non intendono governare, lasciassero perdere”.
A inizio seduta Paolo Barbieri (Udc) era riuscito a parlare della Francigena e dei 200mila euro che il giudice del lavoro ha imposto di pagare per i dipendenti ex Autoservice.
“Collegandomi al trattamento dei dipendenti Cev – spiega Barbieri – ho chiesto a Muroni adesso la situazione come si mette?
L’assessore Muroni è rimasto in silenzio, non sanno cosa fare, mostrando tutta la loro inadeguatezza”.
Sulla tenuta della maggioranza Barbieri però non ha dubbi. “Ci sono lotte intestine per votare il bilancio. Se non si vota, tutti a casa. Ma dei ventisei consiglieri Pdl, quanti ne sarebbero rieletti?”. Quindi: “Più della ragione, fece la paura”. Nessun pericolo, quindi?
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