Viterbo – In provincia si punta ancora sul quattro, sperando che sia il numero fortunato.
Sotto un’apparente tranquillità, dietro le quinte di palazzo Gentili le diplomazie sono timidamente al lavoro per scongiurare il pericolo di andare tutti a casa, trascorsi i venti giorni dalle dimissioni del presidente Marcello Meroi.
Il Nuovo centrodestra nelle ultime ore sarebbe tornato all’attacco riproponendo una squadra d’assessori a quattro.
Nel mirino restano le posizioni degli alleati, in particolare Fratelli d’Italia. Sè parlato di Federico Fracassini, ma ora si starebbe facendo spazio l’ipotesi di chiedere il “sacrificio” di Piero Camilli, attuale responsabile del settore strade, un ambito dove ancora la provincia ha ancora voce in capitolo, soprattutto ora, con i fondi reperiti per la sistemazione delle arterie nella Tuscia.
L’uscita di Camilli dalla giunta provinciale andrebbe letta pure in un’ottica strettamente politica.
Quando si andrà al voto anticipato per le Politiche, una sua eventuale candidatura avrebbe un certo peso, oscurando candidati in zona Nuovo centrodestra.
L’ipotesi a quattro della giunta non è aiutata dalla matematica. Togliere tre assessori dagli attuali sette è impresa impossibile.
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