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Viterbo - Rifiuti di Roma smaltiti a Monterazzano - La consigliera Frontini ribadisce: il sindaco era stato messo a conoscenza dal commissario Sottile il 26 settembre, ma pure nei comunicati ha sempre sostenuto di non sapere nulla

“Michelini ha mentito e taciuto, chieda scusa alla città”

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Chiara Frontini

Chiara Frontini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In data 3 dicembre 2013 – ben 68 giorni dopo la ricezione del fax di cui abbiamo dato notizia – il sindaco Michelini in un comunicato stampa ufficiale dichiarava: “Abbiamo appreso oggi la notizia dello smaltimento dei rifiuti di Roma Capitale presso la discarica di Monterazzano.

Se ciò corrispondesse a verità e fosse avvenuto senza l’autorizzazione delle autorità competenti (Commissario della gestione dei rifiuti della provincia di Roma e regione Lazio) – già, proprio il mittente del fax del 26 settembre 2013– , ci troveremmo di fronte a una grave irregolarità. Questa amministrazione, da parte sua, si è già messa in contatto con l’assessore regionale Civita e conta di avere notizie nella giornata di domani.

Si riserva inoltre di approfondire la problematica in tutte le sedi per tutelare il territorio. La polizia locale è stata già allertata per i controlli sul posto.”

Ora, chi ha detto il falso ai viterbesi? Evidentemente Michelini.

Perché ha taciuto il 26 Settembre su una comunicazione così importante. Perché è intervenuto solo due mesi dopo, una volta scoppiato il caso. E perché nell’intervenire, come nella nota riportata sopra, ha negato di sapere ogni cosa.

Detto ciò, la risposta del sindaco con la quale mi accusa di affermare il falso perché il documento era già noto, aggrava ulteriormente la sua posizione dando conferma del fatto che il sindaco fosse a conoscenza, nonostante i ripetuti dinieghi pubblici: non c’è infatti un comunicato stampa che informi i cittadini delle comunicazioni – telefoniche e scritte – in merito a quanto stesse accadendo.

Il sindaco Michelini per evitare lo sbugiardamento pubblico tenta di buttarla “in caciara”, cercando di ingarbugliare il tutto su questioni tecniche (tmb, smaltimento, abbancamento, stazionamento, stoccaggio, Casale Bussi, Monterazzano, il commissario, la provincia, la regione, il comune e tra un po’ anche l’Onu), non capendo che così facendo, oltre alla figura di quello che dice il falso si aggiunge anche quella dell’incompetente.

Torno al punto: il punto è che prima – a fine settembre – ha taciuto. E già di per sé è fatto grave. E poi ha negato di sapere cosa accadesse. Fino al Consiglio di giovedì.

Per questo credo che, con un pizzico di umiltà e nel rispetto alla città, sia opportuno che il sindaco chieda scusa ai viterbesi e metta un punto a questo spiacevole episodio. Perché sbagliare può succedere, ma perseverare è diabolico.

Chiara Frontini


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25 gennaio, 2014

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