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Marta - Ad aprile il 46enne, ancora ai domiciliari sull'isola del lago di Bolsena, comparirà di fronte al gup

Sorelline violentate, parte il processo al “patrigno”

di Francesca Buzzi
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Violenza sessuale su due sorelline - Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Violenza sessuale su due sorelline – Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Violenza sessuale su due sorelline - Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Violenza sessuale su due sorelline – Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Violenza sessuale su due sorelline - Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Violenza sessuale su due sorelline – Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Marta – Sorelline violentate, parte il processo al “patrigno”.

E’ stata fissata ad aprile la prima udienza di fronte al gup per M.G., custode dell’isola Martana, ancora agli arresti domiciliari nella dépendance su quella striscia di terra nel lago di Bolsena.

Secondo le indagini della squadra mobile di Fabio Zampaglione il 46enne avrebbe violentato più volte le figlie dell’ex compagna. Le andava a prendere in barca e le portava nella dépendance, come risulterebbe anche dai filmati girati dai poliziotti (fotocronaca – video).

Dopo l’ok al giudizio immediato, richiesto dalla Procura, M.G., difeso dall’avvocato Fiorenzo Buzzi, ha scelto di essere processato con il rito abbreviato e dovrà, dunque, comparire di fronte al gup.

Nei confronti dell’uomo pesano accuse molto gravi: violenza sessuale aggravata e continuata su due delle tre figlie dell’ex compagna. La più grande, plagiata al punto da trasferirsi da lui appena compiuti diciott’anni. Gli abusi sarebbero invece cominciati quando ne aveva dodici. Dal 2012 le attenzioni di M.G. sarebbero rivolte anche alla sorellina, appena 14enne.

La madre delle piccole, ex compagna del custode della Martana, era arrivata in Italia con tre figlie nel 2005. Lavora tutto il giorno e, quando inizia la relazione con il 46enne, si appoggia a lui per prendersi cura delle figlie in sua assenza. Nel 2007 si accorge di un primo episodio di molestie sulla figlia più grande, ma lui dice di non averlo fatto con consapevolezza perché ubriaco.

Dalla relazione nasce anche un figlio, ma tra i due finisce tutto nel 2010.

M.G. però non smette neanche in quel caso di cercare le “figliastre”. Le va a trovare spesso, con la scusa di passare del tempo col suo unico figlio naturale. E quando può, porta la più grande e la più piccola sull’isola. La mezzana è l’unica a sfuggire agli abusi.

Per il custode, che si trova ai domiciliari sull’isola dalla fine dell’ottobre scorso, è arrivato ora il momento di presentarsi di fronte al giudice.

Francesca Buzzi


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1 febbraio, 2014

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