Roma – La legge per il rilancio delle terme ex Inps di Viterbo approvata oggi dal consiglio regionale rischia di restare, purtroppo, una buona intenzione.
Abbiamo votato a favore di questa norma nella convinzione che, dopo tanti anni, finalmente qualcosa si muova per lo stabilimento termale di cui sono comproprietari la Regione Lazio e il Comune di Viterbo. Tuttavia, la giunta e la maggioranza hanno perso l’occasione di fare quel piccolo salto di qualità che permettesse di trasformare una buona intenzione anche in una buona norma.
L’opposizione ha proposto di indicare termini chiari e precisi al Comune di Viterbo per l’effettiva attuazione di tutte le procedure richieste per il rilancio del complesso termale, ma il governo regionale ha ritenuto di non sostenere questa istanza.
Ne prendiamo atto e la giunta si assumerà la responsabilità per eventuali ritardi o inadempienze. Sono 12 anni che il territorio aspetta questa normativa: resta una buona base di partenza, l’obiettivo è che si registrino in tempi brevi anche fatti concreti. Saremo attenti controllori sia in ambito regionale che sul territorio viterbese.
Daniele Sabatini
Consigliere regionale Ncd
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